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16/11/2007

Where the Wild Things Are

by Jerzeyanjel
tradotta da b_fly

Subject: Remake di Episodio.
Warnings: No.
Rating: NC17.
Genere: Romance, PWP.
Lunghezza: Ficlet (4410 parole)
Storyline: Episodio 4x18 'Where the Wild Things Are' - La casa stregata.
Summary: Remake della puntata della stagione 4, senza Riley.
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Permesso dell'autrice: I am honored that you want my fics for your site. You can absolutely keep them there. I have never said no to anyone who wanted to archive my stories. As long as my name is listed and they are not being plagerized I have no problem. Thank you soo much!! Barbara/Jerzeyanjel
Link per la ff originale: http://www.spikeluver.com/SpuffyRealm/viewstory.php?sid=25899



Anya camminava per il vicolo scuro che portava al Bronze, quando una figura dai capelli biondi e spolverino di pelle nera sbucò fuori da un angolo ruggendo.
“Spike! Che stai facendo? Mi hai fatta urlare forte!”
“Hey, certo che l'ho fatto. Ti ho spaventata” disse orgoglioso. Si avvicinò a lei “Dammi dei soldi”
“non ti pago per avermi spaventata” disse spingendolo.
“Non mi stai pagando, ti sto derubando” le fece il suo sguardo più intimidatorio. Cercò di avvicinarsi ancora ma Anya gli appoggiò le mani al torace per tenerlo a distanza.
“Oh, questa è bella. Non puoi farmi male, hai il chip nel cervello. E poi, i miei soldi mi piacciono così... quando sono miei” cercò di superarlo, ma lui ruggì e le afferrò il braccio. “Oh su dai, non fai più paura” disse liberandosi.
Spike si passò una mano tra i capelli “ma ci sono riuscito meno di un minuto fa. Forza. Provicami” disse mettendosi in posizione di combattimento.
“Funziona sul serio?” Anya sospirò incrociando le braccia “Spaventare la gente e farti dare i loro soldi?”
“Si, funziona. Mi procura birra e sangue. E poi, sai, è divertente. Guardare i piccoli umani impauriti” sorrise”.
“inizio a capire perchè non hai amici”
“Senti chi parla. Non vedo lo sfigato con te. Aveva di meglio da fare?” la schernì.
Anya alzò un sopracciglio ma non disse niente.

********

“Mi mancano i miei poteri” disse dieci minuti più tardi, seduta al Bronze con Spike a bere.
“Si. Parlamene” le disse Spike.
“Un anno e mezzo fa potevo eviscerare con la forza del pensiero. Ora posso a malapena ferire i suoi sentimenti” sospirò “le cose erano più facili”
“Sai... davo l'omicidio per scontato... avrei dovuto apprezzarlo di più. Fermarmi a contemplare la morte, capisci?” chiese Spike.
“Si. Ora è tutto più complicato”
“E' una cosa orribile l'amore. Ci sono passato anche io, è fintia male”
“Certo che lo è. Lo è sempre. Ho visto migliaia di relazioni. Prima c'è amore e sesso... poi solo vendetta. È così che funziona”
“Hey...” disse Spike avvicinandosi ad Anya “Io e te dovremmo vendicarci. Entrambi. Tu evisceri Xander e io impaletto Dru. Un progetto.”
Anya sembrò pensarci, poi sorrise “Non lo so, non posso”
Spike sospirò con lei e tornò alla sua posizione.
“Ma tu puoi farlo con Dru, comunque”
“Si, lo farò” annuì “Forse dopo”
Scossero la testa continuando a bere “Su andiamo da qualche parte” disse Anya alzandosi.
“Dove? Sto bene dove sono” rispose lui.
“Oh ma dai” disse lei alzandolo a forza “Okay, ma è meglio che sia divertente” si lamentò mentre Anya lo trascinava.

*********

Qualche minuto più tardi erano fuori dalla casa della confraternita. Si sentivano urla, muica e danze all'interno. Spike sorrise seguendo Anya dentro, si sarebbe divertito. Appena entrato sentì odore di vaniglia e abbronzatura, che gli rigonfiò i pantaloni per il bisogno. Si voltò e vide Buffy parlare con Willow.
La dannata cacciatrice, pensò irritato. Da quando Willow aveva fatto la magia, Spike era attratto da lei. Anche solo a menzionare il nome il suo corpo reagiva.
Spike fece una smorfia nella sua direzione, e superò un ragazzo con la sua ragazza nella sua via della porta. Spike si prese un momento e lo guardò di nuovo.
“Hey... io li conosco questi...” disse mentre si guardava intorno meglio.
“Soldati dell'iniziativa, vivono qui. Gli esperimenti avvengono in un laboratorio sotto la casa. È dove ti hanno messo il chip. Divertiamoci” disse Anya casualmente.
Spike si voltò incredulo verso di lei “Che hai fatto? Mi hai portato QUI?”
Anya si voltò per rispondergli quando Xander le si avvicinò possessivo. Spike si trattenne dallo scoppiare a ridere a questo tentativo di Xander di sembrare virile.
“Non è molto convincente vero?” chiese Anya a Spike.
“Si. Ora capisco quello che mi hai detto prima” disse guardando Xander dall'alto al basso
Xander si stava irritando, quando improvvisamente gli venne un idea “Hey, che sorpresa! L'ostile 17!” disse Xander puntando Spike “Posso portarti un bicchiere, ostile 17?!”
Spike guardò Xander come pronto per ucciderlo, ma poi si ricordò dov'era. Si guardò intorno per controllare che nessuno gli desse attenzione.
“Xander, smettila!” disse Anya in difesa di Spike.
Xander smise accorgendosi che nessuno lo stava ascoltando.
Spike fece una smorfia e si guardò intorno di nuovo “Beh... magari posso divertirmi un po' nella tana del leone dopotutto. Voi due continuate a uccidervi, io trovo da bere”
Spike se n'era a malapena andato prima che ricominciassero a litigare. Sospirò di sollievo quando la sua fredda mano venne a contatto con una bottiglia piena di Tequila. L'aveva appena alzata alla bocca quando entrò in contatto visivo con la cacciatrice.

'Cosa diavolo ci fa Spike qui?' pensò Buffy mentre lo guardava prendere una lunga sorsata di alcool. Guardò il suo lungo collo muoversi per deglutire e si trovò a desiderare di toccare la sua pelle. Il suo pomo d'adamo si mosse mentre deglutiva di nuovo e Buffy sentì un'ondata di lussuria attraversarle il corpo.
Spike sapeva che lei lo stava guardando, e francamente gli piaceva. Non era giusto che fosse l'unico con desideri sessuali dalla magia di Willow. Allacciò gli occhi con i suoi mentre alzava di nuovo la bottiglia. Gli occhi di lei bruciavano di un sencimento che non riusciva bene a capire. Lentamente tolse la bottiglia dalla bocca e tenne gli occhi incollati ai suoi. Si leccò leggermente le labbra, assaggiando gli ultimi tratti di tequila. Buffy spalancò gli occhi mentre arrossì violentemente.
Spike ghignò leggermente al suo imbarazzo mentre voltava lo sguardo. Scrollò le spalle e andò verso le scale, voleva guardare la casa sopra il laboratorio che lo aveva cambiato. Sapeva che era stato fortunato a non essere riconosciuto e sicuro di se raggiunse il piano di sopra. Era a metà sorsata di tequila quando fu afferrato e tirato dentro una camera da letto scura.

“Cosa diavolo, cacciatrice?” gridò mentre si asciugava la tequila dalla faccia.
Buffy non rispose. Si limitò a guardarlo per metà incantata e per metà in quella che poteva essere soltanto lussuria. “Scusami Spike” mormorò “Lascia che ti aiuti con quella” disse mentre lo guardava leccarsi le labbra di nuovo.
Spike non riusciva a muoversi. Le sue gabe e i suoi piedi non cooperavano con la sua mente. Buffy si avvicinò suadente a lui appoggiandogli le mani sulle spalle. La sua bocca luccicante si aprì e una lingua rosa ne uscì fuori. Spike sentì i jeans tendersi mentre si sporgeva a leccare il restante liquido sul suo viso. Stava per raggiungere la sua bocca, quando liu si svegliò dall'incanto.
“Cosa diavolo stai facendo?” chiese spostandosi.
Lei non rispose. Chiuse la distanza tra di loro e premette le sue labbra colorate di rosso sulle sue. Spike era attonito ma non stupido. L'afferrò per la vita stringendola a se per approfondire il bacio. Non sapeva cosa le fosse preso ma non gli importava finchè fossero d'accordo.
Buffy sospirò contro la sua bocca sentendo le mani di lui sul suo sedere. Si alzò leggermente mentre lui la sollevava e allacciò le gambe attorno alla sua vita. Caddero insieme sul letto, Spike su di lei, il suo leggero spolverino di pelle nera li copriva entrambi.
Spike mise le mani attorno al suo viso e le accarezzò la pelle mentre apriva la bocca e percorreva la lingua sulla sua. Buffy gemette al contatto con la sua lingua e spinse duramente la lingua sulla sua. Il bacio non era abbastanza. Lei voleva di più. Lui voleva di più. Le piccole mani di lei percorsero le sue spalle, abbassando lo spolverino finchè lui non lo tolse e lanciò via. Buffy passò la mano sulla sua maglietta e cercò di toglierla. Succhiò la sua lingua rudemente mentre strappava quel materiale dal corpo. Spike ruggì e le strinse i fianchi.
Le dolci mani di lei passarono sui suoi pettorali fermandosi su ogni capezzolo. Gli morse il labbro inferiore mentre strofinava ogni capezzolo tra pollice e indice. Spike gridò contro la sua bocca mentre lei li strinse ancora.
I suoi jeans divennero impossibilmente stretti mentre sfregava il corpo contro il suo. Lei lo provocò con le mani, facenzolo impazzire. Finalmente non ne potè più e tolse la bocca dalla sua. Buffy piagnucolò per la perdita del contatto finchè non comprese cosa stava per fare.
Si alzò sulle ginocchia sfilandosi la cintura. Jeans e stivali se ne andarono in un attimo raggiungendo il suo spolverino. I vestiti di lei vennero dopo e Spike non gli mostrò pietà mentre le strappava la maglietta e la gonna. Rimase sdraiata davanti a lui in reggiseno e mutandine di seta rosa. Le sorrise diabolico mentre le strappava via. A Buffy non importava, tutto ciò che importava era che lui entrasse dentro di lei. Farla venire ancora e ancora. Aveva bisogno di lui, lo voleva in un modo che la rendeva folle.
“Spike... ho bisogno di te... dentro di me” gemette forte mentre la punta del suo membro slittò sull'entrata della sua femminilità.
Spike rispose alzando i fianchi e scivolando dentro di lei. Entrambi gemettero a sentirsi finalmente connessi. Spike non sapeva cosa fare, metà di lui voleva andarsene e l'altra metà voleva scoparla, sentirla urlare il suo nome. L'ultima parte vinse e Spike iniziò a sbattere dentro di lei, la punta del suo membro colpiva la sua cervice. Buffy gridò mentre Spike spingeva più forte e veloce, il suo osso pelvico le colpiva il clitoride in tutte le angolazioni giuste, avvicinandola sempre di più al culmine.
Aprì gli occhi e guardò nei suoi blu profondi. Lo sguardo di lui fu abbastanza e gridò il suo nome mentre veniva, i suoi muscoli interni gli strinsero il membro.
“Oh Dio Buffy!” gridò mentre la seguiva, spillando dentro di lei.

*****

Willow e Xander si imbatterono in Tara in cima alle scale appena la terra iniziò a tremare.
“Cosa diavolo sta succedendo?” chiese Xander mentre la gente iniziava ad urlare e a correre verso l'uscita.
“Qui... c'è qualcosa nella casa. Io... penso dovremmo andarcene” disse Tara senza fiato mentre si metteva una mano sullo stomaco.
“Dobbiamo trovare Buffy” disse Willow appena sentirono Spike gridare il nome di Buffy.
I tre ragazzi si guardarono l'un l'altro e poi alla porta accanto a loro.
“Santo Dio! Spike è lì dentro con Buffy!” esclamò Xander mentre cercava di aprirla.
“Buffy! Buffy!” gridò Willow mentre il pavimento iniziava a tremare di nuovo. Davanti alla porta, larghi rami di edera iniziarono a coprirla, impedento l'accesso o l'uscita a chiunque. Potevano sentire Buffy gemere e Spike ruggire.
Fecero un passo indietro, guardando i rami moltiplicarsi e stringersi attorno alla porta.
“Non c'è modo di entrare lì dentro” disse Willow, imbarazzata mentre i gemiti diventavano più rumorosi.
Xander non voleva ammetterlo ma il suono della cacciatrice e del vampiro che facevano sesso lo stava eccitando. Mentre le persone uscivano dalla casa, i rumori nella stanza divennero più chiari. Xander sentiva il rumore di pelle contro pelle e si stava eccitando sempre di più. Si fece indietro e appoggiò la mano al muro. In un secondo il suo intero corpo era pulsante e centrato verso il suo inguine.
“Ohh... Dio” gemette mentre i suoi occhi si chiudevano. Willow e Tara si voltarono a guardarlo, con l'identico sguardo curioso sul viso.
“Um... stai bene?” cheise Willow con un sopracciglio alzato.
“Io... ohhh Dio... c'è qualcosa... oh... mi sta succedendo qualcosa... uhh” gemette Xandeer mentre i suoi jeans sembravano stringersi.
Xander aprì gli occhi e guardò la preoccupazione sul viso di Willow. Improvvisamente i suoi lineamenti cambiarono e lei era sulle ginocchia davanti a lui. I suoi jeans se n'erano andati e lei gli stava facendo un pompino. Lo stava succhiando nella sua bocca leccandogli l'asta con la lingua. Gemette più forte e battè le ciglia mentre Tara raggiungeva Willow. Lo leccavano insieme. Si sorrisero a vicenda, le loro lingue duellavano attorno a lui. Xander era vicino a venire e tremò violentemente quando sentì la voce di Spike mormorare il nome di Buffy.
“Oh Buffy... scopami... cavalcami...” il suo profondo accento britannico gli entrò nelle orecchie.
“Santo Dio...” gridò Xander mentre veniva. Il suo corpo scosse violentemente mentre il suo membro eruttava.
“Oh mio Dio Xander stai bene?”
Xander aprì gli occhi e guardò le ragazze in piedi di fronte a lui. Si guardò e vide che aveva i jeans addosso. E poi sentì il liquido nei suoi pantaloni. Il suo viso divenne violentemente rosso e corse dalle ragazze al bagno.
Sbattè la porta e andò al lavandino. Aprì l'acqua e se ne versò un po sul viso.
“Non è reale, non era reale” si ripetè mentre guardava la sua immagine sullo specchio. Improvvisamente fu afferrato e sbattuto nella vasca piena d'acqua. Mani invisibili lo trattenevano mentre combatteva per uscire dall'acqua.
Willow apparì e lo tirò fuori.
“Xander stai bene?” chiese completamente allibita dagli eventi.
Lui annuì senza dire nulla mentre lo tirava fuori dalla vasca.
“Okay questo posto finirà per uccidermi. Dobbiamo trovare il modo di tirare Buffy e Spike fuori da quella stanza.
“Forse è il momento dell'osservatore” disse Xander mentre libri iniziavano a volare fuori dagli scaffali, colpendoli mentre scendevano le scale. Appena scese trovarono Anya. Xander le afferrò un braccio e la trascinò con loro. Mentre raggiungevano il portico di fronte, la porta si chiuse sbattendo dietro di lor.

*****

La stanza sembrava essere uscita dalla realtà. Tutto ciò che rimaneva erano Buffy e Spike. Spike si lasciò cadere sul letto accanto a lei, entrambi ansimanti e coperti di sudore.
“Sei troppo lontano” ansimò Buffy.
“Sono proprio qui” rispose Sipke
“Ho bisogno che mi tocchi... non smettere di toccarmi”
“Mai” sussurrò Spike mentre la faceva venire sopra di lui.
Buffy gemette quando la sua asta entrò di nuovo dentro di lei. Lo strizzò con i suoi muscoli interni, strizzandolo mentre pulsava dentro di lei. Le mani di Spike furono sui suoi fianchi, strofinando la sua pelle, facendola eccitare di più. Lo voleva, lo voleva dalla magia e forse anceh da prima. Questa era la sua fantasia che diventava reale. Spike ruggì mentre Buffy lasciò andare la testa indietro e gridò, un altro orgasmo colpì il suo corpo caldo.
Scivolò fuori da lei e la rimise sulla schiena. Si allacciò le gambe intorno alle spalle e abbassò la bocca sulla sua pelle fremente. Buffy gridò e gli afferrò i capelli mentre leccava la sua femminilità gonfia.
“Cazzo, Spike...” gridò Buffy mentre le leccava il clitoride. Mosse la bocca sul suo nocciolo tremante e lo succhiò forte mentre entrò con tre dita dentro di lei. Arcuò la schiena sul letto mentre il suo corpo si preparava ad un nuovo orgasmo. Spike non si rese nemmeno conto di essersi vampirizzato finchè le labbra non arrivarono al suo monte. Affondò le zanne nella sua coscia bevendo sangue. Buffy sussultò per la sorpresa quando i suoi occhi persero chiarezza. Venne di nuovo più forte, mentre la sua lingua si muoveva di nuovo dentro di lei.
Spike bevve il suo sangue come ambrosia per il suo sistema. Il dolce sangue della cacciatrice gli attraversava il corpo. Si staccò riluttante e leccò i suoi marchi. Rudemente l'alzò sulle ginocchia. Le afferrò i capelli da dietro e si sbattè dentro di lei. Buffy gridò e si sbattè indietro su di lui, piacere e dolore si mischiavano dentro di lei mentre si muoveva più profondamente.
Spike le lasciò andare i capelli e sistemò le mani sul suo seno. Le massaggiò la pelle morbida mentre spingeva dentro di lei.
“Ti piace questo, cacciatrice? Ti piace avermi dentro di te?” le sussurrò all'orecchio.
Una mano si avvicinò alla sua femminilità sfregandole il clitoride gonfio. “Scopami, Spike... oh mio Dio scopami” gemeva.
Spike sorrise e pompò più forte “Buffy... dolce Buffy... mia Buffy...”
Buffy girò la testa da una parte all'altra, staccandosi per voltarsi. Lo riprese dentro di lei e lo baciò. Lui si vampirizzò di nuovo e Buffy di proposito si tagliò un labbro con le sue zanne. Gli occhi ambrati di Spike si aprirono mentre il sangue di lei entrava nella sua bocca un altra volta. Mosse più rapidamente i fianchi, aumentando anche i movimenti della sua mano. Buffy gridò mentre raggiungeva il picco di nuovo, contraendosi attorno a lui, il che aggiunto al suo sangue era troppo. Con un ruggito venne anche lui, il corpo quasi in spasmi.


******

“Cosa vuol dire che Buffy è incapacitata?” chiese Giles a Xander.
“Intendo che è chiusa in una stanza nuda e si sta scopando Spike. Ecco cosa intendo”
“Un bel modo di dare la notizia, idiota” disse Willow dando una gomitata a Xander.
“Cosa? In quale delicato modo potresti dirlo?” chiese Xander strofinandosi il fianco.
Giles non disse niente. Era a malapena in piedi nell'esatta posizione in cui Xander gli aveva detto dove fosse Buffy.
“Giles?” chiese Tara raggiungendolo.
Giles sbattè le ciglia e si tolse gli occhiali “Avete detto che Buffy e Spike stanno avendo un rapporto sessuale?”
I tre scoobies lo guardarono. Gli era ovviamente difficile affrontare la cosa.
“Questa... non è l'unica cosa Giles. C'è qualcosa in quella... casa. Io l'ho sentita... era terribile” disse Tara.
“Suona come un poltergeist o un apparizione di qualche sorta”
“Cosa possiamo fare?” chiese Willow mentre Giles iniziava a sfregarsi gli occhi.
“Qualunque cosa sia dovremmo essere veloci. Non penso che Buffy o Spike durino ancora molto”
“Cosa intendi?” chiese Anya.
“Buffy e Spike la stanno nutrendo. Le loro azioni nutrno questa cosa che sta diventando più forte. Funzionano come una batteria”
“Cosa succede quando la batteria è esaurita?” chiese Xander.
“Moriranno”

******

La stanza sembrava scomparire sempre di più. Spike scese da Buffy di nuovo, mentre ansimavano entrambi.
“Non smettere... non smettere di toccarmi” ansimò Buffy mentre si passava le mani sul volto. Spike era senza fiato, il che era strano per un vampiro, ma aveva bisogno di lei quanto lei di lui.
“Mai Buffy. Non smetterò mai di toccarti” disse Spike mentre scontrava le labbra con le sue.

******

“Cosa farete?”
“Cercheremo di contattare gli spiriti. Li tratterremo abbastanza tempo perchè voi possiate portare Buffy e Spike fuori da quella casa” disse Giles a Xander che frugava nel cassetto delle armi di Buffy.
“Non uccidete Spike!” esclamò Willow a Xander che cercava i paletti.
“Perchè diavolo no?” chiese voltandosi e guardandola.
“Perchè non è colpa sua. Non sanno nemmeno cosa sta succedendo”
“E che importa. Andiamo.” roteò gli occhi e afferrò il machete. Diede ad Anya un'arma e andò alla porta.

******

“Spike... ho bisogno di te...”
“Sono qui Buffy...”
“Non smettere di amarmi...”
“Mai...”

******

Le candele erano accese sul panno rosso che circondava la tavola in cui Tara, Willow e Giles sedevano. Si tennero le mani strette, chiudendo gli occhi per concentrarsi meglio. Tara si sollevò da ogni emozione, schiarendosi la mente.
“Bambini del passato... spiriti di Lowell... fatevi guidare dalla nostra luce. Venive...e mostratevi”
“Come sapremo che funziona?” chiese Giles, aggrottando le sopracciglia con gli occhi chiusi.
Non ci fu risposta mentre tutti aprirono gli occhi per vedere un gruppo di bambini in piedi attorno a loro.

******

Fuori dalla casa Xander e Anya rimasero in piedi aspettando per un segnale che gli spiriti se ne fossero andati. La porta si aprì leggermente, indicando che Willow, Tara e Giles avevano fatto la loro parte.
“la casa è pulita” disse Xander guardandosi intorno con cautela.
Si voltò verso Anya e insieme entrarono. Guardarono attoniti verso le scale. Le edere che coprivano la porta erano cresciute lungo le scale e nel salotto. Sapendo di avere poco tempo, si fecero strada. Le edere sembrarono avvolgersi intorno a loro ma Xander le tagliò col machete. Raggiunse il pomello, e un vento improvviso lo spinse via.

******

Willow sussultò mentre il tavolo in cui sedevano volò al muro.
“Che è successo?”
“Xander!” gridò Willow.

******

'Non ancora!' pensò Xander mentre si sentì trascinare nella vasca da bagno piena d'acqua. Gridava e cercava di svegliarsi, aprì gli occhi e vide un gruppo di bambini in piedi sul bordo che lo fissavano. Cercò di nuovo di mettere la testa fuori dall'acqua ma non c'era modo, non riusciva ad uscire. Improvvisamente Anya apparì e lo afferrò per le spalle, salvandolo.
“E' tutto ok, vieni” disse mentre Xander prendeva affannosamente aria.
Andarono insieme verso la porta. Le edere cercaronod i attaccarli ma in qualche modo le attraversarono.
“Spingi!”
Xander raggiunse il pomello. Lo girò mentre Anya spingeva.

******

Spike era sopra Buffy. Le gambe di lei erano attorno alla sua vita e stava pompando dentro di lei. Buffy passò le unghie lungo le sue braccia, graffiandolo a sangue. Lo baciò nel collo, mordendolo leggermente.
Spike ruggì tenendo il ritmo. Il suo corpo era diventato impossibilmente stretto e non importava quante volte avevano fatto sesso, il suo bisogno di lei non diminuiva. I suoi morsi non aiutavano, eccitandolo ulteriormente.
“Buffy... amore... lo sai cosa mi stai facendo?”
“Così vicino Spike... non smettere... amami”
Spike sentì il suo corpo iniziare a tremare mentre si avvicinava ad un nuovo orgasmo. Il suo viso cambiò mentre le baciava il collo. Buffy gil lasciò accesso, senza smettere di torturarlo.
“Fallo Spike... fammi tua” gemette.
Spike non ebbe bisogno di ulteriore incoracciamento. La morse profondamente. Buffy gridò mentre venne, il suo membro dentro di lei e il sangue erano troppo per lui. Ogni sorsata era come un nuovo orgasmo, più forte e intenso del primo.
Le unghie di Buffy gli graffiavano la schiena. Spike smise di bere il suo sangue, lo lasciò muoversi nella sua bocca e deglutì orgogliosamente. I suoi fianchi si muovevano ancora ad una velocità impossibile mentre Buffy guardava i piccoli marchi che aveva fatto sul suo collo. Sapeva che gli piaceva essere morso quanto piaceva a lei.
Con un ghigno baciò il suo collo e sorrise mentre lui ruggiva. Aprì la bocca e lo morse, forte, facendo uscire sangue. Spike ruggì mentre il suo corpo esplodeva in pura lussuria. Qualunque cosa potesse aspettarsi non era la sua piccola bocca che lo mordeva e assaggiava. Spinse i fianchi di volontà propria mentre la spillava con il suo seme.
Tornò a baciarle il collo, leccando il sangue che ne era scivolato fuori.
“Mia” mormorò mentre leccava il suo marchio.
“Tua” mormorò lei.
Alzò la testa per guardarla. I suoi occhi erano pieni di un indecifrabile emozione, e Spike era attonito per ciò che aveva fatto, voleva sapere se ne era consapevole. Stava per chiederlo quando la stanza sembrò tornare alla normalità, e la porta si aprì rivelando Xander e Anya.
“Xander! Non sai bussare?” sussultò Buffy cercando di coprire se stessa e Spike.


*****

Buffy camminava senza meta nel cimitero. Il SUO cimitero. Erano passati tre giorni da quando era stata con Spike. Si era alzato, vestito e andato appena Xander e Anya erano entrati. Si era voltato solo per dire ciao.
Buffy era frustrata. Metà di lei era lieta che se ne fosse andato e l'altra voleva seguirlo. Non lo fece ovviamente. Tornò al dormitorio, si fece una doccia, realizzando quanto indolenzita fosse. Mentre si lavava la pelle vide i marchi sulla coscia. Arrossì violentemente mentre iniziavano a gonfiarsi e pulsare. Quel pulsare era strano, e lo divenne di più quando si dilatò fino ai marchi sul suo collo.
'Mia' aveva detto Spike mentre l'amava. Lo stomaco di Buffy si riempì di farfalle mentre uscì dalla doccia. Era andata da Giles e aveva sentito cosa succedeva e perchè lei e Spike sembrava non ne avessero abbastanza l'uno dell'altro. Aveva ascoltato a metà, la sua mente era ancora piena delle immagini di Spike.
Spike nudo.
Spike che la scopava.
Spike che l'amava.
Spike che la reclamava.
Si fermò mentre i suoi sensi divennero profondi. Dietro le sue spalle sentì un vampiro camminare. Non uno qualunque. Lui.
Si voltò lentamente mentre lui usciva dall'ombra.
L'immagine di lui, la testa tra le sue gambe, leccarla e morderla.
“Mi hai evitato” disse mentre lui si fermava di fronte a lei.
Spike scrollò le spalle mentre cercava l'accendino nelle tasche “Non volevo finire sulla punta del tuo paletto” disse aprendo lo Zippo.
“Perchè l'avrei fatto?”
“Oh, non lo so. Ho pensato che appena ti forri resa conto che ti avevo scopata per ore non saresti stata molto felice. Pensavo che avresti dato fuoco alla mia cripta”
Spike...”
“No, Buffy. Non ce n'è bisogno. Quel che è fatto è fatto. Si, abbiamo fatto sesso. Abbiamo fatto ore di caldo, bagnato e incredibile sesso. So che non senti niente per me. Eravamo presi dalla magia. Di nuovo”
“Spike” disse lei toccandogli il braccio.
“Cosa?”
“Io sento qualcosa. Ho sempre sentito qualcosa. La magia di Willow lo ha solo fatto tornare alla superficie, e l'ultima l'ha portato alla realtà. Si, abbiamo fatto sesso. Ore di sesso, lo so. Eravamo fuori controllo. Ma mi chiedo quanto fosse noi e quanto fosse la casa”
Spike annuì guardandola negli occhi. I suoi occhi verdi sembravano scintillare, e guardò più in profondità, cercando cosa provava per lui.
“Ti ricordi cos'hai detto? Prima che Xander aprisse la porta?” chiese.
Spike annuì. “Tu?”
Buffy annuì “Cosa significa? Cioè, so coa significa ma cosa significa per noi?”
“Significa che tu e un certo sexy vampiro biondo siete connessi. Ti ho reclamata. Tu mi hai reclamato. Siamo sposati e legati negli occhi dei vampiri”
Buffy sospirò e gli si avvicinò. Mise le braccia attorno al suo collo e portò la sua bocca sulla sua.
“Allora dimmi. Com'è che non sono ne ho mai voluto essere connessa ad un altro vampiro eccetto te?”
Spike aggrottò le sopracciglia attonito, mentre i sentimenti che lei aveva dichiarato gli attraversavano il corpo, creando una sensazione di tepore. Lo baciò leggermente e appoggiò la fronte alla sua. Mentre la luna splendeva su di loro e le stelle danzavano nel cielo, Spike sorrise sapendo che non avrebbe voluto essere da nessun altra parte del mondo, che non fosse tra le braccia della sua cacciatrice.

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