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2007

Randy Candy

by Allison
tradotta da b_fly
e **Spike's fan 4ever**

Subject: Remake di Episodio.
Warnings: No.
Rating: NC17.
Genere: Romance, Humor.
Lunghezza: 10 Capitoli (12403 parole)
Storyline: Episodio 3X06 'Band Candy' - I dolci della banda.
Summary: Spike ritorna a Sunnydale durante gli eventi di “Band Candy” e ha la stessa reazione alle barrette di cioccolato come gli altri adulti della città. Buffy verrà in suo aiuto quando il suo lato William emerge e non lui saprà come gestire la situazione, o si allontanerà da lui per occuparsi invece del cambiamento in sua madre e Giles? E cosa accadrà quando Spike ritorna normale e si trova di fronte Angel?
Disclaimer: Non possiedo niente, ecc ecc ecc.
Permesso dell'autrice: Feel free to translate any of my stories and any of the Goldilocks ones, too - I do not mind at all. Just let me know when they are posted so I can see how pretty they look in a different language :) Thanks for asking! ~ Allison
Link per la ff originale: http://www.spikeluver.com/SpuffyRealm/viewstory.php?sid=13794



Capitoli: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10



Capitolo 1 - Chi dice che le caramelle fanno male?

“Non voglio vendere niente per la banda” disse Xander, guardando la scatola di barrette di cioccolato che stava tenendo mentre usciva dalla Sunnydale High School con Buffy e Willow, che portavano scatole uguali. “Li avete sentiti ultimamente? Sono orribili”.
“Lo dice il ragazzo senza talento musicale” disse buffy, fremendo “Non potrebbero solo lavare le macchine o roba del genere?”
“Vorresti davvero vedere qualcuno di loro in costume?” chiese Xander, alzando un sopracciglio “Sono un ragazzo eccitato, e nemmeno io voglio vedere”
“Sii carino” disse Willow, sgridandolo “Allora, andiamo al Bronze stasera=”
“Contatemici” rispose buffy “Non so se mia madre me lo permetterà, ma troverò il modo”
“Dove c’è volontà, c’è una strada” disse Willow con voce da saggio
“Devo solo togliermi di torno alcune di queste caramelle prima” disse Buffy, guardando la scatola “Mi chiedo se posso convincere mia madre a comprarle tutte e salvarmi”
“Lo farei anche io” disse Xander “Se non fosse che i miei genitori non ascoltano una parola di quello che dico a meno che non coinvolga le parole ‘liquore’ o ‘birra’”.
“Beh, almeno i tuoi parenti ti ascoltano in quel modo” disse Willow, sospirando mentre Buffy la guardava compassionevolmente “Ci vediamo dopo”
“Ciao ragazzi” disse Buffy, guardando i suoi amici andare via prima di tornare dentro la scuola e verso la biblioteca.
Superò la doppia porta e sorrise quando vide Giles camminare avanti e indietro leggendo un libro.
“Ehy, signor secchione” disse, catturando la sua attenzione e ridacchiando al suo sguardo severo “Su di morale Giles – porto doni”
“Non ne comprerò nemmeno uno di quei cosi” rispose togliendosi gli occhiali e spostandoli in direzione del cioccolato “Portali da qualche altra parte”
“Beh, non è divertente” disse appoggiando la scatola sulla scrivania “Allora, cosa sta studiando?”
“Niente di grande importanza” rispose, chiudendo il libro “Cosa ti porta qui?”
“Mi sono sentita di passare di qua” disse scrollando le spalle
“E di convincermi a comprare un po di cioccolata?” chiese, non sorpreso quando lei annuì vigorosamente “Va bene, te ne prendo la metà”
“Le ho mai detto che lei è il mio osservatore preferito?” chiese aprendo la scatola
“Sono il tuo unico osservatore” mormorò, accettando le barrette di cioccolata che lei gli offriva.* * * * * ‘Stupida dannata città’ pensò Spike mentre camminava senza meta per i cimiteri di Sunnydale. ‘Perché diavolo sei tornato qui, idiota?’ sospirò guardandosi intorno. ‘Oh è vero – Dru ti ha lasciato’. Ruggì calciando una lapide, mandandola in frantumi per l’improvviso impatto.
“Scusa, compagno” disse, osservando la tomba “Scommetto che il tuo amore eterno non ti ha lasciato, vero?”
“Signore?” chiese una voce qualche metro più in là. Spike alzò un sopracciglio e si diresse verso la ragazzina bruna che cercava di attirare la sua attenzione “Posso invogliarla a prendere una barretta di cioccolato?”
“Scusami?” chiese, inclinando la testa, usando i suoi sensi di vampiro per notare il suo improvviso cambio nel ritmo cardiaco.
‘Ha paura di me’ penso deliziato ‘E assomiglia vagamente a Drusilla’. Sorrise facendo qualche passo verso di lei.
“Immagino che potrei mangiarmi un piccolo snack” disse, e lei sorrise.
“Li vendiamo per la banda scolastica” disse, guardando la scatola, non notando quando il viso di lui era cambiato, mutando i suoi occhi in color ambra “Le nostre uniformi sembrano-“ smise di parlare alzando gli occhi verso di lui, lasciando cadere la scatola mentre gridava forte.
Spike l’afferrò per le spalle di forza e la spinse verso di se, spostandole i capelli dal collo e affondando le zanne nella morbida pelle del suo collo. Quando sentì il suo cuore smettere di battere, estrasse le zanne e la lasciò cadere a terra.
“Stupida ragazzina, vendere caramelle in un cimitero” disse, guardandola con espressione pensierosa “Doveva avere desiderio di morte” si chinò e prese la scatola “O essere abbastanza disperata da vendere questa roba a chiunque si muovesse”. Aprì la scatola e prese una barretta, strappandone la carta e mangiandone un morso, sorridendo. “Beh, sono davvero buone” guardò la ragazzina ai suoi piedi, con gli occhi ancora spalancati, che lo guardava terrorizzata anche da morta “Grazie, piccola”
Si allontanò da lei, continuando a mangiare il cioccolato.
“Ora, dov’è la mia cacciatrice preferita?”* * * * *
”Grazie mamma” disse Buffy, porgendole il cioccolato rimanente “Sapevo che potevo contare su di te nel vendere il resto di questi”
“Qualunque cosa perché mia figlia resti il mio tormento” rispose Joyce, sorridendo alla figlia che strinse gli occhi “Allora quali sono i tuoi piani per stasera?”
“Willow e Xander vogliono che vada al Bronze” rispose Buffy “Posso?”
“Si, puoi” disse Joyce, e Buffy sorrise “Ma mi aspetto che torni a un orario ragionevole. E se scopro che invece eri fuori con Angel, non sarò contenta di te, ragazzina”
“Perché no?” chiese Buffy, incrociando le braccia “Anche lui è un mio amico, mamma”
“Un amico che è diventato malvagio l’anno scorso e ha ucciso una delle tue insegnanti” rispose “So che ha di nuovo un anima, ma non mi piace l’idea che tu lo continui a vedere, Buffy. Specialmente non come copiia”
“Siamo solo amici” disse Buffy guardando in basso “Sappiamo che non possiamo stare insieme di nuovo” sospirò guardando nuovamente sua madre “Ma non voglio voltargli la schiena, comunque”
“Non sono sorpresa” disse Joyce “Per questo io e Giles ci incontriamo stasera per parlare dello stato delle cose”
“Cosa?” chiese Buffy attonita “Perché?”
“Te ne sei andata per tutta l’estate, buffy, e penso che sia tempo che io e lui ne discutiamo e per tutto il resto delle cose che voglio sapere sulle cacciatrici” rispose Joyce “In più, il tuo diploma, Angel, e altri dettagli di cui dobbiamo parlare prima che quest’anno continui ancora. È il tuo ultimo anno tesoro – non iniziarlo male ora, non quando al college fanno così tanta attenzione ai tuoi voti”
“Si, mamma” disse Buffy, voltandosi “Ci vediamo dopo”
“Divertiti” disse piano, fremendo quando sua figlia scomparve dalla vista “Vorrei solo che fosse ancora felice”
Sentì bussare alla porta e rispose, sorpresa di vedere lì Spike
“Salve, Joyce” disse sorridendo “Posso entrare?”

Capitolo 2 - Due biondi scontrosi tutti soli

“Può credere alla sua faccia tosta? “chiese Spike guardando nella sua tazza di cioccolata calda. “ Il nostro amore era eterno.” sorseggiò dalla tazza che aveva in mano e sospirò. “Letteralmente.”
“Bene, lei sembra molto irragionevole”, rispose Joyce, finendo la sua bevanda ed inclinandosi contro il piano di lavoro. “Quindi hai lasciato Drusilla e sei tornato qui? “
“Non avevo realmente nessun altro posto dove andare”, disse lui quietamente. “Sarei potuto andare a Londra, ma non suonava del tutto interessante” bevve di più dalla tazza e guardò in giù. “Almeno Angel è qui - posso divertirmi.” Al sopracciglio alzato di Joyce, lui continuò, “io sarò di umore molto migliore dopo averlo messo al tappeto per un momento.”
“Voi due non siete esattamente vicini, eh? “ chiese lei, aprendo una barretta di cioccolata, e lui scosse leggermente la testa. “E tu hai combattuto contro di lui quando era Angelus, la cosa mi sorprese. Io avrei pensato che ti saresti divertito di più con la sua presenza. Sai, l’intera cosa cattiva.”
“Non può piacermi un ragazzo che non mi ha mai capito”, lui disse, facendo spallucce. “ed il fatto che lui si scopasse Drusilla mentre io ero attaccato a quella dannata sedia a rotelle non migliorava le cose.”
“Mi dispiace”, disse lei, mangiando un pezzo di cioccolato, e lui annuì, finendo la sua bevanda. “Forse dovresti trovarti una bella e rispettabile donna e uscirci insieme”
“Probabilmente finirebbe anche lei per lasciarmi per un Demone del Chaos” borbottò, sorridendo gentilmente quando Joyce riempì di nuovo la sua tazza. “Lei è una donna così amorevole, Joyce. Lei non sembra giudicarmi nemmeno per un momento, non come fa quell’energumeno di sua figlia.” Lui si guardò attorno. “A proposito, dov’è la cacciatrice? “
“Fuori con i suoi amici”, rispose lei. “Credo siano usciti a ballare.”
“Deve essere bello”, rispose Spike. “Essendo un adolescente normale per una notte.” Lei studiò la sua espressione per un momento prima di spostare il suo sguardo all’orologio più vicino
“Bene, io ho bisogno di andare per incontrarmi con Rupert”, disse lei, afferrando la sua borsa. Lui si alzò, ma lei lo costrinse gentilmente a sedersi di nuovo sullo sgabello al tavolo della cucina. “Stai e finisci la tua cioccolata mentre è ancora calda.”
“È sicura? “ chiese lui, sorpreso, e lei accennò col capo. “Grazie mille.”
“Prego”, disse lei, andando alla porta posteriore ed aprendola. “buona notte.” Lui la guardò camminare fuori, chiudendo la porta dietro di lei.
Lei arrivò alla sua Jeep nera ed afferrò la maniglia, chiudendo i suoi occhi quando una sensazione strana l’attraversò.
‘Che cosa era? ‘ pensò, guardandosi attorno prima di fare spallucce. ‘Probabilmente solo un brivido o qualche cosa.’ entrò e accese la macchina prima di indietreggiare e uscire dal viale di casa e guidare verso la casa di Rupert.
Nel frattempo, Spike stava mormorando qualche cosa su Drusilla quando sentì un brivido attraversarlo, simile alla sensazione che Joyce aveva esperimentato un minuto prima.
“Quello era decisamente strano”, disse lui quietamente, afferrando la tazza ed una barreta di cioccolato quando si alzò e camminò nel soggiorno, sedendosi sul divano e mettendosi comodo.
* * * * *
“Questo posto è morto stanotte”, disse Buffy guardandosi attorno al Bronze, Willow stava in piedi accanto a lei. “Forse dovremmo andare a casa.”
“Ancora è presto”, rispose la sua amica .” Andiamo a sedere con Oz e Xander. Forse si animerà presto.”
“Sì, potrebbe essere”, disse Buffy, camminando al piano di sopra, verso il balcone. “Null’ altro da fare stasera.”
“Eccetto il test di storia di domani”, disse Willow, e Buffy fece una faccia sorpresa. “Lo hai dimenticato? “
“Una cosa del genere”, rispose lei, sedendosi accanto a Xander quando raggiunsero la tavola dove era seduto. “Dove è Oz? “
“E’ andato a prenderci una soda”, rispose lui. “avevamo troppo sete per aspettare.”
“Mi dispiace”, rispose Buffy. “Sono andata da Willow per prepararmi, il che incrementò il nostro ritardo”
“Vado di sotto a cercare Oz”, disse Willow. “Vuoi qualcosa da bere, Buffy?”
“Niente grazie”, rispose lei. “Non so per quanto tempo resterò. Probabilmente dovrei studiare per quel test”
“Quello di storia? “ chiese Xander, e lei accennò col capo. “Andrà bene”
“Ho saltato molte lezioni nell’ultima settimana” disse lei, e lui sorrise. “Quindi dubito estremamente che andrà tutto bene.”
“Solo fai del tuo meglio”, disse Willow, accarezzando la spalla di Buffy prima che lei si allontanasse.
“Mi chiedo cosa sia successo questa sera” , disse Xander, guardandosi attorno. “Di solito questo posto è affollato.”
“C’è silenzio abbastanza da sentire uno spillo cadere”,rispose Buffy. “Ci siamo persi qualcosa? Non è più cool venire qui? “
“Questo è l’unico posto decente nel raggio di trenta miglia”,disse lui.
“Forse tutti stanno studiando”, disse lei sospirando. “Vorrei che Willow mi avesse detto prima di stasera del test, forse avrei potuto studiare un poco la scorsa notte durante una delle mie sessioni di pattuglia”
“Su con la vita, Buff”, disse Xander, sorridendo. “non preferiresti mostrare il tuo interesse invece che guardare un libro di testo?”
“Sì, ma io non vedo progressi in un mio futuro vicino” rispose lei, ghignando “Il DJ sta suonando canzoni rock classiche, e non mi divertono di solito.”
“Bene, forse possiamo far mettere su una richiesta”, disse lui quando Willow e Oz arrivarono, sedendosi al tavolo.
“Ci siamo persi qualcosa? “ chiese Willow “Voi due sembrate annoiati”
“no”, rispose Xander. “quasi.”
“siamo un gruppo vivace stasera”, disse Oz, guardando i suoi amici che avevano tutti delle espressioni vuote. “Qualcuno vuole andare via da qui? “
“Sì”, dissero loro all’unisono, alzandosi.
“Almeno non dovevamo pagare il coperto o qualsiasi altra cosa”, disse Xander. “Ogni dollaro conta quando sei disoccupato.”
“Troverai presto un lavoro”, disse Willow, sorridendo. “E poi puoi cominciare a ripagarci per tutte le volte che ti abbiamo prestato dei soldi.”
“Quando non ti ho mai ripagato per qualcosa? “ chiese lui e lei fece spalluce. “E’ quello che pensavo”
Loro scesero le scale e camminarono fuori, vedendo un paio di macchine lasciare il parcheggio.
“Bene, penso che farò una rapida ronda prima di tornare a casa”, disse Buffy. “Vi vedrò domani ragazzi.”
“Non vuoi che veniamo con te? O che ti accompagnamo a casa dopo? “ chiese Willow, e Buffy scosse la testa.
“Ma grazie per l’offerta”, disse voltandosi ed allontanandosi.
“Sono solo io, o lei sembra triste? “ chiese Oz e Willow sospirò.
“Probabilmente deve avere a che fare con Angel” rispose lei prima che i tre amici entrassero nel furgone di Oz.

* * *

Buffy camminò verso casa da uno dei cimiteri locali, arrabbiata per non aver visto nessuna attività demoniaca
‘Se avessi saputo che questa sera sarebbe stata così brutta sarei rimasta a casa’ pensò. ‘Nessun divertimento al Bronze, nessun impalettamento, e adesso devo andare a studiare per il test di domani e non ho nessun appunto.’ sospirò ‘Forse aiuterebbe se io andassi a lezione e leggessi il libro una volta tanto.’
Lei vide una macchina guidare in modo spericolato per la strada ed alzò un sopracciglio fino a quando non fu fuori dalla sua vista.
“Questo è il terzo stasera”, disse quietamente, inclinando la testa. “C’era una festa o qualcosa di cui non ero a conoscenza? “ fece spallucce e continuò camminare.
Quando arrivò a casa sua, si fermò quando vide Spike seduto sul suo divano, mentre scarabocchiava ferocemente qualcosa in un quaderno che lei riconobbe essere il suo.
“Cosa per l’inferno stai facendo qui, Spike? “ chiese lei bruscamente, incrociando le braccia al petto. Lui la guardò con espressione confusa.
“Questo non è il modo corretto di parlare per una signora” disse lui, chiudendo il quaderno ed alzandosi. “Ed il mio nome è William, signorina.”

Capitolo 3 - Ripper, il re delle scopate

“Cosa?” chiese Buffy, molto confuse “Prima cosa, perchè sei qui, nella mia casa? Come sei entrato? E quando sei tornato in città?” si fermò e alcò un sopracciglio “E da quando il tuo nome è William?”
“Sono arrivato poco fa e ho parlato con la tua adorabile madre” rispose, alzandosi e inclinando la testa a lei che continuava a guardarlo “E’ una donna molto cortese”
”Si, so che lo è” disse Buffy, decisamente confusa dalla situazione “Ma perché tu sei qui?”
“Avevo bisogno di conversare con qualcuno che mi avrebbe ascoltato” rispose quietamente “E sapevo che tua madre è molto compassionevole”
“Okay, Spike, sei seriamente ubriaco oppure qui c’è qualcosa di sbagliato” disse, guardando intorno alla stanza “Hai fatto qualcosa?”
“Non so di cosa stai parlando” disse, inclinando la testa “E posso assicurarti che non ho indugiato nel bere alcun tipo di liquore stanotte. Sarebbe veramente inappropriato” battè le mani di fronte a se e la studiò “E di nuovo, insisto che mi chiami William. Non so chi sia questo Spike”
‘La cosa diventa sempre più strana’ pensò, guardandolo sedersi nuovamente sul divano, aprendo di nuovo il quaderno.
“D’accordo, William, dimmi qualcosa” disse, sedendo su una sedia di fronte al divano “Che anno è?”
“Penso 1998, corretto?” chiese, e lei annuì, fremendo “Qualcosa non va, signorina?”
“Il mio nome è Buffy” disse, e alla sua espressione sorpresa, aggiunse “E’ un soprannome. Il mio vero nome è Elisabeth”
“Un bellissimo nome per un egualmente bellissima donna” disse prima di piegare la testa “Mi dispiace per essere stato così impudente. Ti prego non pensare male di me per aver detto una cosa simile” Buffy ridacchiò piano, il chè attirò la sua attenzione.
“Non fa niente” rispose abbassando la testa, per cercare di capirci qualcosa.
‘Se è il 1998 anche per lui, allora cosa non va?’ si chiese ‘Ovviamente non è se stesso, ma la domanda è perchè? A dire il vero, c’è una domanda molto più importante di questa, se è lo stesso anno per lui, perché si comporta come se non fosse ancora diventato vampiro? Non dovrebbe essere confuso dalla tecnologia e perché è a Sunnydale e non in Inghilterra?’ lo guardò scrivere qualcosa prima di alzare gli occhi verso di lei ‘Sono certa di stare uscendo di testa’.
“Non sembri stare bene, signorina Elisabeth” disse, apparentemente preoccupato “Vuole sedersi?”
“Penso che prima dovremmo parlare con qualcuno” rispose, andando verso il telefono e alzandolo.
‘E’ per una magia?’ pensò ‘Chi farebbe un errore come questo?’ fece una pausa, componendo il numero di Willow.
“Pronto?” rispose una voce squillante
“Ciao, Will sono io” disse Buffy “Hai fatto qualche magia da quando sei tornata a casa?”
“No” rispose Willow, confusa “Oz e Xander sono venuti a guardare un film. Perché?”
“Perché c’è qualcosa di molto strano qui proprio ora” disse, guardando di nuovo Spike “Davvero strano”* * * * *
Dopo aver spiegato tutto quello che aveva pensato, Buffy riagganciò la telefonata con Willow e compose un altro numero, sorridendo a Spike per tranquillizzare la sua espressione preoccupata.

“Hai chiamato lo Squartatore, il re del sesso” disse Giles, e Buffy quasi lasciò cadere il telefono “Premi uno per una notte romantica, due per un round di contorsioni e –“
“Giles?” chiese Buffy, interrompendolo prima che potesse dire qualcosa per farla arrossire ulteriormente.
“Proprio io, amore” rispose, sembrando eccitato dal suono della voce di una giovane donna “Cosa posso fare per te?”
“Puoi smettere di spaventarmi, intanto” disse “Cosa ti è successo?”
“Niente che non vada in me” rispose “Chi parla?”
“Buffy” rispose “Ti ricordi chi sono?”
“Certo” disse, il chè le calmò i nervi… finchè non continuò a parlare “Sei quella tipa che mi sono scopato fino a farle perdere i sensi, giusto? Quella che mi ha chiesto di usare i guanti?”

Buffy rabbrividì e agganciò il telefono pesantemente, spaventando Spike che si alzò avvicinandosi velocemente a lei.
“Cosa non va, Buffy?” chiese, mettendole una mano sulla spalla. Buffy lo guardò con occhi spalancati, combattendo l’urgenza di abbracciarlo per quanto si mostrava preoccupato.
‘Perché Spike non può comportarsi così tutto il tempo?’ si chiese ‘Oh, è vero – lui non è Spike’ lo guardò e sospirò ‘Lui è William’.
“Ti sentiresti di fare una passeggiata?” gli chiese, e lui annuì, ancora preoccupato per lei “E’ il momento di andare a scoprire cosa succede qui intorno” prese le chiavi e la giacca prima di condurlo fuori casa.
“Se hai voglia di parlare di qualcosa, sarei onorato di essere d’aiuto” disse con espressione speranzosa, e Buffy si sforzò di sorridere
“Grazie dell’offerta” rispose “ma ora, voglio solo parlare con qualcuno che può avere idea di come risolvere quello che sta succedendo”

* * *

Buffy bussò alla porta di Giles poco dopo e aspettò che venisse ad aprire. Dopo aver bussato due volte senza aver avuto risposta, fremette e fece un passo indietro.
“So che sei l’ Giles” disse a voce alta “Posso sentirti suonare i Led Zeppelin!”
“Cosa significa?”chiese William senza capire.
“Te lo spiego dopo Sp-William” disse, correggendosi “E quello che sto per fare può non sembrare giusto, ma fidati di me, è okay” prima che potesse chiederle di cosa stesse parlando, Buffy calciò la porta di Giles fino a sfondarla ed entrò. William la guardò attonito prima che lei gli sorridesse “Entri?”
“Cosa?” chiese, non sentendo le sue parole finchè non si fermò a guardare la porta rotta “Oh, Si, mi unirò a te” fece qualche passo in avanti ed entrambi si guardarono intorno per vedere se c’era qualcuno.
Quando Buffy vide movimento con la coda dell’occhio, fu scioccata di vedere Giles scendere dalle scale, con solo un sottile lenzuolo attorno ai fianchi e una sigaretta alla bocca, furente.
“Chi diavolo sei tu?” chiese quasi urlando per la musica “E che hai fatto alla mia porta? Hai mai sentito parlare di bussare?”
“Io HO bussato” rispose mentre spegneva lo steero “Forse non mi ha sentito perché ha il volume troppo alto!”
“Squartatore, mi piaceva quella canzone” disse una voce familiare “Perché l’hai spenta?” Buffy si voltò con occhi spalancati mentre Joyce scendeva dalle scale, svestita come Giles.
“Mamma?” chiese prima che i suoi occhi roteassero indietro mentre sveniva.

Capitolo 4 - La nudità non è sempre apprezzata

Quando Buffy aprì gli occhi, fu sorpresa di vedere due stupendi occhi blu guardarla.Sbattè le palpebre un paio di volte fino a quando iniziò a sedersi con l’aiuto di Spike, che si era inginocchiato accanto a lei.
“Forse dovrebbe riposarsi per un momento”, disse lui quietamente, la sua mano sulla schiena di lei “Sembra molto pallida.”
“Sto bene” borbottò lei, voltandosi per guardare Joyce e Giles parlare sui gradini, sorridendosi l’uno l’altro. “Quindi non era un incubo.” sospirò e si alzò lentamente. “Perché non posso essere cieca? “
“Sono sposati? “ chiese Spike, scrutandoli. “Spero che lo siano perchè partecipare ad una fornicazione è un peccato .” Buffy lo fissò per un lungo momento prima di scuotere la testa e girarsi verso sua madre e Giles.
“terrò d’occhio voi due… facendo qualunque maledetta cosa voi stavate facendo”, disse Buffy, sperando che William non la stesse ascoltando. “Non voglio nemmeno sapere quello che stavate facendo.”
“Stavo mostrando a Joyce qui cosa vuol dire essere uno scop- “ cominciò Giles, ma Buffy corse velocemente verso di lui e coprì con la mano la sua bocca. Quando lui leccò il suo palmo, lei gridò fece un veloce passo indietro, non divertita quando lui le ghignò lascivamente.
“Posso avere una conversazione normale con lei, per favore? “ chiese lei severamente, e lui incrociò le braccia facendo si che il lenzuolo che lo avvolgeva cadesse. I suoi occhi si allargarono quando si trovò faccia a faccia con un Giles molto nudo e si girò, osservando che William era disturbato da quella vista tanto quanto lei. “Avete intenzione di vestirvi voi due? Qualcosa è andato in modo sbagliato e ho bisogno di parlarvene! “
“Non c’è niente di sbagliato”, disse Joyce, sorridendo. “Per me va tutto bene.”
“Questo perchè ti ho scopato, bellezza”, disse Giles, affondando il suo viso nel collo di lei. Buffy gemè rumorosamente frustrata ed afferrò la mano di Spike, spingendolo verso la porta d’entrata dell’appartamento.
“Voi due potete tornare al vostro divertimento “, disse Buffy, distogliendo gli occhi da loro. “Io andrò da qualcuno che può davvero aiutarmi.”
“E assicurati di bussare la prossima volta! “grido Giles dopo che Buffy e Spike uscirono fuori, entrambi sbalorditi e in silenzio dopo aver visto quella scena.
“Sono così dispiaciuta che tu abbia dovuto assistere”, disse lei dopo un po’, guardando i suoi piedi mentre camminavano. “Sono sicura che non sei abituato a questo.”
“Vedi molte persone nude? “ chiese lui curiosamente, ed i suoi occhi si allargarono quando lei lo guardò, scuotendo immediatamente la testa.
“No, non del tutto”, rispose lei. “Nessuna nudità per Buffy. Mi piacciono le persone completamente vestite, specialmente quando loro sono mia madre ed un uomo che è come un padre per me.”
“Ma loro non sono sposati? “ chiese e lei scosse la testa. “Approvi atti così peccaminosi? “
“Cosa? No”, rispose lei fermandosi e guardando in giù. “Io non li approvo quando si tratta di Giles e mia mamma.”
“E quando si tratta di altre persone? “ chiese lui inclinando la testa. Lei aggrottò le sopracciglia e alzò gli occhi al cielo scuotendo la testa.
‘Perché io? ‘ si chiese. ‘non ci posso credere, ma penso che sta per iniziare a mancarmi il vecchio Spike.’ sospirò. ‘Lui non farebbe domande come queste, specialmente visto che lui ha commesso più peccati che l’ingenuo William non comprenderà mai.’ Guardò l’uomo accanto a lei che stava guardandola con un’espressione preoccupata. ‘Se Spike ricorda questo, più tardi si calcerà da solo.’ ghignò quando abbassò lo sguardo. ‘O si impaletterà.’

* * *

“Willow, devi assolutamente aiutarci, ora” Buffy praticamente ringhiò quando Willow aprì la porta.Durante il tragitto per andare a casa di Willow Spike continuò ad interrogarla sulle relazioni e i problemi di moralità, che servirono solo ad irritarla ancora di più. “Possiamo entrare? “
“Spike avrà bisogno di essere invitato e potrà entrare tutte le volte che vorrà da stanotte?” chiese Willow, e Buffy la guardò aggrottando le sopracciglia.
“Non lo so”, rispose lei. “E’ entrato all’appartamento di Giles senza un invito. Voglio dire, gli ho detto che poteva entrare, ma questo non dovrebbe importare visto che io non abito lì”.
“Come è andata con Giles? “ chiese Willow quando spalancò la porta, permettendo a Buffy e Spike di entrare, senza nessun invito per Spike.
“Tu non mi crederesti se te lo dicessi”, rispose Buffy quietamente quando camminò superando la sua amica. “Hai cercato qualche incantesimo che avrebbe potuto provocare qualcosa di simile a ciò che è accaduto?”
“Sono arrivata a trarre delle conclusioni, ma niente è ancora collegabile”, rispose Willow prima di guardare Spike. “Come stai, William? “
“sono un poco agitato dalle cose, Signorina Willow” disse lui. “Ho fiducia nel fatto che lei stia facendo bene, giusto? “
“Sì” rispose lei, sorridendo. “Lui è gentile, Buffy. Sei sicura di non volere che lui rimanga così in modo permanente? Forse dopo tutto non abbiamo bisogno di un incantesimo.”
“Sì, ne abbiamo bisogno”, disse rapidamente Buffy. “Se tu vedessi mia mamma e Giles, saresti d’accordo con me.” fece una pausa e si guardò attorno “I tuoi genitori si stanno comportando anche in modo strano? “
“Non ne ho idea - loro non sono venuti di sotto da quando sono arrivata a casa”, rispose Willow. “Ho mandato Oz e Xander per vedere, se qualcun’ altro è stato colpito. Forse è un incantesimo che si è concentrato sulle persone attorno a te.”
“Ma questo non spiega completamente perché tu non sei sotto l’effetto dell’incantesimo e perché Spike è improvvisamente molto diverso… umano”, disse Buffy, facendo correre una mano tra i suoi capelli quando Spike la guardò con espressione triste.” Non so cosa fare”
“Lo scopriremo” rispose Willow, mettendo una mano sulla spalla di Buffy. “Lo prometto.”
“Forse noi dovremmo tornare a casa sua”, suggerì William. “Lei sembra esausta.”
“Io non dormirò finché non saprò che tutto è tornato normale”, rispose Buffy. “Ma ti ringrazio di essere così premuroso.” Loro si scambiarono dei sorrisi prima che lei guardasse di nuovo la sua amica. “Abbiamo bisogno pensare, Will. Perché le persone sono cambiate in questo modo? Perché solamente certe persone? Cosa c’è di diverso oggi rispetto agli altri giorni? “
Improvvisamente, Ira Rosenberg corse giù per i gradini velocemente ed uscì dalla casa attraverso la porta posteriore prima di tuffarsi in piscina. Tutti lo fissarono attraverso la finestra ad occhi sgranati, diventando ancora più scioccati quando la madre di Willow Sheila seguì fuori suo marito, completamente nuda.
“Oh mio dio”, disse quietamente Willow, sentendo il suo stomaco rivoltarsi quando si voltò, tentando di mandare via le immagini mentali che stavano riempendo la sua testa.
“Ora sai come mi sono sentita prima”, disse Buffy, sorridendo debolmente. “Stai bene, William? “ Lui la guardò con una faccia bianca ed accennò col capo lentamente prima di camminare verso una sedia e sedersi. “Cosa c’è di sbagliato? “
“Io non ho visto mai così molta nudità in vita” mia, rispose lui. “Dovete essere tutti delle persone molto incivili.” Prima che Buffy potesse rispondergli, Willow afferrò il suo braccio e scosse la testa.
“Lui non capisce la società o la vita oggi”, la donna dai capelli rossi bisbigliò. “Solo continua a fare qualcosa con lui fino a quando non scopriremo qualcosa, ok? “ Buffy borbottò qualcosa e si sedette accanto a Spike. “Bene, torniamo al nostro treno di pensieri che stavamo analizzando prima che i miei occhi fossero segnati a vita.” Lei prese un respiro profondo e guardò attorno la stanza. “Cosa c’è di diverso oggi? “ Lei vide un una pila di involucri di barrette di cioccolato accartocciati e fece una pausa. Buffy seguì il suo sguardo fisso e sentì la sua mascella cadere leggermente.
“Il cioccolato! “ dissero entrambe all’unisono.

Capitolo 5 - Recuperare due tizi

“Ho trovato l’indirizzo della compagnia che fa le barrette di cioccolato” annunciò Willow trionfante dopo aver guardato su internet “E’ vicino alla vecchia fabbrica dove stavano Spike e Drusilla”
“Dovrei portarmi dietro Giles e la mamma?” chiese Buffy alzandosi dalla sedia, non sorpresa nel vedere Spike copiare la sua azione “O starò meglio da sola?”
“Non sarai da sola, Elisabeth” disse Spike, alzando il mento orgoglioso “Ti accompagnerò io”
“No, non lo farai” rispose, voltandosi verso Willow senza vedere l’espressione ferita sul viso di Spike “Ti chiamo quando è tutto finito”
“D’accordo” disse Willow, scortandosi alla porta “Fa attenzione Buffy, ed è stato bello… conoscerti, William” William le annuì lievemente e uscì, il che sorprese buffy
“Mi chiedo quale sia il suo problema” disse, e Willow le sorrise “Cosa?”
“Hai detto che non lo lascerai venire con te, credo che ne sia rimasto ferito” rispose “Sembrava triste”
“Non voglio badare a lui mentre vado alla fabbrica” disse Buffy, guardandolo in piedi nel portico di Willow guardarsi le scarle “Non so cosa devo affrontare e non ho bisogno che ci sia lui a distrarmi”
“Sono sorpresa che tu stia cercando di proteggerlo” disse Willow “Voglio dire, è di Spike che stiamo parlando”
“No, non è lui” dispose “Può essere il corpo di Spike, ma è con William che abbiamo a che fare”
“Si, ma non sarebbe più facile impalettarlo ora che è buono e togliercelo dai piedi per sempre?” chiese Willow
“Se ucciderò Spike, lo farò in una giusta lotta” disse Buffy “penso che se lo meriti, non credi?”
“Si, immagino che hai ragione” disse Willow, scrollando le spalle “Buona fortuna alla fabbrica. Spero che funzioni tutto”
“Anche io” disse buffy, andando verso Spike.
Lui la guardò con un espressione arrabbiata e la schivò. Buffy alzò un sopracciglio e lo seguì velocemente fino a stargli di fianco “Cosa c’è?”
“Ho sentito cosa dicevi alla signorina Willow” disse seccato “Ogni parola”
“Sto cercando di proteggerti” disse, confusa “Perché ti fa arrabbiare questo?”
“Perché sono un uomo, Elisabeth – si suppone che sia io a proteggere te, non il contrario” disse, fermandosi.
“I tempi sono cambiati” rispose, incrociando le braccia “E sono molto più forte di quello che sembra. Posso badare a me molto bene, William, credimi” lui abbassò lo sguardo, non volendo farle vedere quanto questa cosa lo disturbasse “Ti porto a casa mia, e quando il caos è finito, torno a controllare che vada tutto bene, okay?”
“Lascerai che l’uomo nudo di prima venga con te?” chiese, e lei lo studiò, sorpresa di sentire gelosia nella sua voce.
“Si, ma solo perché è un combattente” rispose, e lui la guardò fremendo “William, sa come trattare situazioni come questa – ho bisogno che sia con me”
“Ti piace la sua compagnia più della mia?” chiese, e lei distolse lo sguardo, non sapendo come rispondere.
‘Quando è così, non è difficile averlo con me’ pensò ‘Ma quando è il solito stupido, allora preferirei tagliarmi la gola che vederlo’ si fermò, sorpresa dal suo pensiero successivo ‘Beh, a volta non mi crea problemi Spike. Ma solo a volte’.
“Penso tu sia un ragazzo carino” disse finalmente “Ma Giles deve venire con me – mi dispiace”
“Hai promesso di tornare quando risolverai il problema?” chiese, e lei annuì “Allora temo di poter solo aspettare di vederti di nuovo”

* * *

Dopo aver lasciato Spike a casa sua ed essersi assicurata che potesse cavarsela da solo, tornò a casa di Giles ed entrò, sorpresa di vedere che era stato pulito da quando c’era stata prima. Si guardò intorno e fu confusa quando non vide nessuno in sala né di sopra.
‘Dove diavolo sono?’ pensò, notando la borsetta di sua madre sul tavolino ‘Lei è ancora qui, quindi dov’è?’
Improvvisamente sentì un forte grugnito e alcune maledizioni inglesi e seguì la voce di Giles verso il bagno, aprendo la porta per vedere Joyce e Giles nella sua vasca da bagno, evidentemente intenti a fare sesso.
“Oh mio Dio!” gridò, chiudendo la porta e serrando gli occhi, mentre si sfregava le tempie “Perché le cose brutte succedono sempre a me?!” sentì muoversi l’acqua attorno alla vasca e immaginò che qualcuno stesse uscendo, il che la nauseava di più.
‘Non ho bisogno di vedere qualcuno di loro nudo ancora’ si disse “perché già adesso avrò bisogno di un bel po di terapia per oggi’
“Vuoi entrare e unirti a noi, sexy?” chiese Giles a voce alta, ridacchiando “Perché penso ci sia spazio anche per un altro qui dentro”
“No!” gridò disgustata al pensiero “Anche se non fosse per te, c’è mia madre lì dentro!”
“Beh, ha davvero talento” disse, aprendo la porta mentre si allacciava un asciugamano in vita “Dovresti vedere quello che fa coi fianchi – è impagabile”
“Ti pagherei per smettere adesso” disse Buffy, facendo un passo indietro e guardandolo mentre cercava di avvicinarsi “Ho bisogno del tuo aiuto con una cosa”
“Beh, se vuoi fare un giro con me, di solo la parola e cadrà questo tessuto di spugna” disse, guardandola maliziosamente “Ti lascerei scegliere come e dove mi vuoi”
“Io NON ti voglio” dise ad alta voce, spingendolo contro un muro “Ora puoi stare zitto e lasciarmi parlare?”
“Ci sono cose migliori che puoi fare con quella lingua, ne sono certo” rispose suggestivo, e lei strinse gli occhi.
“Quando tornerà al suo comportamento normale, le ricorderò ogni parola che mi ha detto oggi” disse, incrociando le braccia “Non posso aspettare di vedere quanto arrossirà e si pulirà gli occhiali durante la conversazione, amico”
“Bene” disse, sospirando “Cosa c’è di così importante?”
“Dobbiamo fare una piccola gita a una fabbrica dall’altra parte della città” disse lei “La compagnia che fa le barrette di cioccolata per la banda fa qualcosa ai suoi prodotti. Penso che sia una magia o qualcosa che rende le persone che la mangiano… strane”
“E’ per questo che hai interrotto me e Joyce?” chiese, alzando un sopracciglio “Non ho ancora finito con lei, quindi se vuoi scusarmi-“
“Torni li dentro e la castro” disse prendendogli il braccio e portandolo giù lungo il corridoio fino al salotto.
“Se vuoi avvicinarti ai miei attributi maschili devi solo chiederlo” disse, e prima che lei potesse trattenersi alzò il pugno e lo colpì sul naso “Per l’inferno!”
“Questo è per essersi comportato da pervertito” rispose “Ora si vesta così posso farla tornare normale”
“Penso di preferire quando credevo fossi la ragazza che ho guantato nel mio letto” mormorò, salendo le scale. Buffy scosse la testa e si sedette sul divano, aspettandolo.
‘Mi chiedo chi sia la ragazza che ha guantato’ pensò tra se prima di spalancare gli occhi ‘Cattivi pensieri, Buffy, molto cattivi. Pensa ad altro…. Spike che siete sul divano e sembra stizzito. Si, questa è una cosa completamente asessuale’ esitò e guardò in basso. ‘Beh, la parte su Spike non è asessuale perché affrontiamolo – è il sesso personificato’. Chiuse gli occhi e si sfregò la fronte ‘Hai bisogno di aiuto Summers. Severo aiuto psichiartrico’

Capitolo 6 - Vuoi fare un giro?

“Grazie a Dio è finita”, disse Buffy quando un’ora più tardi camminava nel marciapiede con sua madre “Se tu eri in quel modo da adolscente, mi stupisco del fatto che tu sia stata così severa con me riguardo ciò che ho fatto io”
“Possiamo per favore non discutere su tutto ciò che è accaduto nelle ultime 24 ore? “ chiese Joyce quietamente, guardando in giù ed arrossendo. “Era un incantesimo, Buffy, ed io non sto pianificando di iniziare una relazione con il Sig. Giles.”
“Bene”, rispose Buffy. “Perché non voglio più vedervi vicini e vogliosi.”
“Non sentirò mai la fine di tutto ciò vero? “ chiese Joyce, guardando sua figlia che ghignò in risposta
“No”, rispose lei. “Ma se mi compri quelle scarpe che avevo visto al centro commerciale la settimana scorsa è probabile che io ti risparmi per un pò di tempo.”
“Affare fatto”, disse Joyce, sospirando di sollievo quando arrivarono di fronte la loro casa. “Hai mai visto Rupert arrossire così tanto in una volta sola? “
“No”, rispose Buffy, facendo una faccia strana quando ricordò come lui si stava comportando. “Ricordi qualcosa di quello che mi diceva? “
“Sì, e se io non fossi stata così imbarazzata di vederlo, andrei lì e gli darei un pezzo della mia mente”, disse Joyce, aggrottando le sopracciglia. “Il suo modo di parlare era oltraggioso e molto fuori di linea.”
“Lo dice la donna che stava dormendo con lui solo poco tempo fa” disse Buffy, andando alla loro porta anteriore e aprendola “Inoltre, ho paura che se tu gli parlassi di nuovo, gli daresti più di un solo pezzo della tua mente” .
“Buffy! “ disse Joyce in tono di avvertimento che fece ridere scioccamente Buffy per un momento prima che la sua faccia cambiasse espressione, non vedendo Spike nel suo soggiorno quando entrò. “Tutto bene? “
“Spike? “ chiamò Buffy, guardandosi attorno “Sei qui?”
“Lo hai riportato qui?” chiese Joyce osservando il cenno di sua figlia. “Sono sicura che lui sta bene, Buffy. Quell’ incantesimo non avrebbe dovuto colpirlo” Gli occhi di Joyce si allargarono. “Giusto? “
“No, avrebbe solo dovuto farlo risorgere come demone”, disse Buffy, chiamando ancora una volta il suo nome prima di camminare di nuovo fuori.
“Dove stai andando? “ chiese Joyce, preoccupata.
“Ad assicurarmi che lui non si impaletti da solo” borbottò allontanandosi. Joyce chiuse la porta e si sedette sul divano, facendo correndo le mani attraverso i suoi capelli e sospirando.
“Oggi stato un giorno molto, molto brutto”, disse a se stessa quando accese la TV. “Anche se, quello che è successo con Rupert non è stato del tutto brutto.” sorrise al pensiero e scosse la testa. “Questi sono cattivi pensieri che non condurranno a nulla di buono, Joyce.”

* * *

“Non lo hai visto “? “ Buffy chiese a Willy tenendo la sua mano avvolta saldamente attorno al suo collo, spingendolo forte contro un muro.
“No”, annaspò, grato quando lei gli permise di andare indietreggiando.
“Non mi stai mentendo vero? “ chiese lei, incrociando le braccia. “Perché se lo stai facendo, io non avrò paura a farti veramente male. Tagliandoti gli arti, cavandoti un occhio - dimmi tutto e sarò più felice che fare questo.”
“Lui è entrato alcuni minuti fa per prendere una bottiglia di Jack Daniels”, disse Willy, camminando dietro il bar e strofinando la sua gola. “Ma lui è andato via appena ha trovato quello che voleva. Non ho idea di dove sia andato. Per quello che ne so, avrebbe anche potuto lasciare la città.”
“Entrambi sappiamo che è improbabile”, disse Buffy quando si girò e lasciò il bar tornando indietro nell’aria serale. “Dannazione.”
“Mi stavi cercando, Cacciatrice? “ chiese una voce dall’ombra. Lei si girò verso di essa e vide Spike emergere da una pila di contenitori, fumando una sigaretta e sorridendole furbescamente. “Ti manco? “
“Volevo solo essere sicura che l’incantesimo di Ethan per far tornare le persone normali non ti avvese polverizzato”, disse lei, sorpresa quando lui camminò più vicino a lei e non si fermò finché non furono faccia a faccia. “Cosa stai facendo? “
“Ti importa di me così tanto da assicurarti che io non sia diventato polvere? “ chiese lui, colpendo leggermente la sua sigaretta. “sono commosso.”
“Non esserlo”, disse lei severamente. “penso di aver guadagnato io il diritto di ucciderti, non un paletto.”
“Già morto, pet, o lo hai dimenticato? “ chiese lui, prendendo la sua mano e portandola al suo cuore, sorridendo quando i suoi occhi si allargarono alla realizzazione che lei stava toccando Spike. Tirò via la sua mano da lui come se si fosse bruciata e studiò la sua espressione.
“Va via da me”, disse lei in un tono basso, allontanandosi da lui.
Lei non si sorprese quando lui la raggiunse un minuto più tardi, camminando accanto a lei come se stessero facendo la loro strada per la città.
“Questo luogo sembra in rovina”, disse Buffy, guardandosi attorno. “Negozi distrutti, macchine abbandonate, immondizia dappertutto - “
“Ho sempre voluto guidare una macchina della polizia”,disse Spike camminando verso una vuota, con tutte le portiere lasciate spalancate. “Vuoi fare un giro, luv? “
“Sei pazzo? “ chiese lei, desiderando che lui si comportasse di nuovo come William.
“No, sono solo ambizioso”, rispose lui, inclinandosi di nuovo contro il cofano della macchina. “Inoltre, sembrava che io non ti dispiacessi troppo prima, proteggendomi e tutta l’intera cosa.”
“Perchè tu non eri in te” disse lei guardando in basso. “Eri abbastanza piacevole da voler passare del tempo con te.”
“Sono ancora abbastanza ‘piacevole da farti desiderare passare del tempo con me’ “ disse lui con voce speranzosa, e lei lo guardò con un sopracciglio alzato. “Io posso essere il Big Bad, ma sono un buon uomo sotto questo cattivo-imbecille esteriore.”
“Tu non sei un uomo”, rispose lei, girandosi per allontanarsi, ma lui afferrò il suo braccio e le diede uno strattone, avvolgendo le sue braccia attorno la sua vita e tirandola contro il suo corpo. Lei lo guardò ad occhi sgranati, il suo cuore aumentò i battiti quando lui abbassò il viso contro il suo.
“Più di un uomo”, disse lui quietamente, con gli occhi fissi nei suoi. “Lo sapresti se tu mi dessi una mezza opportunità.”
“Io non vorrei mai fare una cosa così stupida”, rispose lei con voce tremante.
“Sì, io penso che lo vorresti “, disse lui, sorridendole furbescamente . “Inoltre, penso di di doverti ringraziare per avermi aiutato prima.” Lei ansò quando lui invertì le loro posizioni e spinse la sua schiena contro la macchina della polizia, le sue labbra premettero contro quelle di lei in un bacio molle prima che lui la lasciasse andare e si girasse allontanandosi.
“Se ti vedrò di nuovo, ti impaletterò, Spike”, disse abbastanza forte da farglielo sentire.
“No, non lo farai” disse lui, guardandola oltre la sua spalla e ghignando quando continuò ad allontanarsi. Lei lo guardò finché scomparve dalla sua vista prima di far correre il suo dito indice sulle sue labbra, sentendosi come se lui la stesse ancora baciando.
“Io ho veramente bisogno di smettere di frequentare i non-morti” mormorò prima di camminare nella direzione opposta di Spike.
Ad alcuni metri dalla macchina della polizia, Angel camminò fuori da un vicolo e la fissò indietreggiando.
“Sì, devi farlo.”

Capitolo 7 - Avances

“Quindi Giles, chi era la ragazza a cui piacciono i guanti?” chiese Buffy il giorno dopo a scuola. Giles spostò gli occhi da lei e si tolse rapidamente gli occhiali, iniziando a pulirli con il panno “Oh, andiamo – le ho superate le sue strane avances”
“Era Squartatore, non io” mormorò, rimettendo gli occhiali ma continuando a evitare il suo sguardo.
“Era davvero così quando aveva la mia età?” chiese curiosa, inclinando la testa “Perché non posso immaginarla ribelle. Vedo solo molto tweed” lui la guardò e si sedette, sfregandosi le tempie “Si sente bene?”
“Ho un po di mal di testa” disse, sospirando “Temo di aver bevuto troppo ieri”
“anche mamma” rispose, notando il rossore che iniziava a farglisi strada sulle guance “Giles, ho visto lei e mia madre fare cose molto disturbanti, che non dimenticherò mai più, ma vorrei tanto perché so che era per via di una magia che vi faceva comportare così” Giles la guardò grato “Può rispondere prima a una domanda per me?”
“E quale sarebbe?” chiese, mettendosi le mani in grembo.
“Le linee erotiche funzionavano negli anni settanta? Perché non posso immaginarla flirtare davvero con le ragazze con quelle frasi” disse, ridendo quando lui si alzò e si fiondò nel proprio ufficio, sbattendo la porta “Quindi niente allenamento oggi?”
“No” rispose forte. Buffy si alzò e uscì dalla biblioteca, arrivando da Willow e Xander.
“Hey” disse Xander “Come sta Giles?”
“Tornato se stesso” disse Buffy scrollando le spalle “Penso che stia cercando di dimenticare tutto quello che è successo, e non lo biasimo”
“Non riesco a immaginare tua madre con un tipo come Giles” disse Xander facendo una smorfia
“E tu non li hai nemmeno visti” rispose, storcendo il naso “Sfortunatamente, Spike e io si”
“E’ vero – hai fatto da baby sitter al tuo uomo-zanne meno preferito” disse Xander, e Willow lo spinse, scuotendo la testa “Cosa? Non devo essere gentile con lui, considerando che non è qui intorno ad ascoltarmi”
“Non è stato male” rispose Willow “Se non altro, era dolce”
“Vi prego evitiamo di usare la parola dolce riferendoci a Spike di nuovo” disse Xander fremendo
“Ha ragione – William era un bravo ragazzo” disse Buffy, guardando in basso, e Xander alzò un sopracciglio
”Non è un ragazzo – è un membro della popolazione non morta cattiva di Sunnydale” disse “O l’hai dimenticato?”
“No” disse, voltandosi e iniziando ad andarsene “E non lo farò”
“Cos’era tutta quella storia?” chiese Xander guardando Willow
“Non lo so” rispose, guardando la sua amica uscire dala scuola “Si comportava in modo strano ieri, ma pensavo fosse per sua madre e Giles”
“Non sarà così stupida da pensare di diventare amica di Spike, vero?” chiese, e Willow lo guardò
“Penso che le scommesse siano concluse” disse Willow “Finchè Angel è in giro, Buffy starà a distanza, ma se lui se ne va… non ho dubbi che Spike cercherà di prendere il suo posto”* * * * *
”Ti ci è voluto molto” disse Spike a Angel mentre questo entrava nella cripta che stava temporaneamente abitando “Pensavo mi avresti preso ieri dopo avermi visto baciare la tua ragazza”
“Sapevi che c’ero?” chiese Angel, incrociando le braccia.
“Certo” dispose, sorridendo “Mi ha dato una ragione in più per farlo” Angel fece un passo avanti e spinse Spike contro il muro, prendendo con pugni Fermi lo scollo della camicia del più giovane vampire “Perso la tua anima, piccolo?”
“Se fosse così, saresti già polvere” disse Angel ruggendo “Perché sei qui?”
“Volevo uccidere la cacciatrice” rispose inclinando la testa “E’ quello che faccio”
“Hai lasciato Drusilla per venire qui e cercare di nuovo di uccidere Buffy?” gli chiese Angel, non credendogli.
“Dru mi ha lasciato, grossa scimmia” disse Spike spingendo via Angel e liberandosi la camicia “Non avevo ragione di stare con lei, così sono tornato a cercare di riprendermi un po della mia dignità”
“E com’è andata, Spike?” chiese Angel, schernendolo “Hai fallito miseramente?”
“Ne ho ripresa un po dopo aver allacciato le labbra con la tua cacciatrice” rispose, ridendo mentre si prendeva un meritato pugno da Angel “Perché TU sei qui, cavaliere della notte? Vuoi irritarmi a morte?”
“Ho una proposta” disse Angel, e Spike alzò un sopracciglio “sappiamo entrambi che avere una relazione con la cacciatrice non è scaltro”
“Specialmente uno che potrebbe fare molto meglio di te” rispose Spike, sorridendo a Angel che strinse gli occhi “Continua”
“Ho pensato molto sull’andarmene” disse Angel, e Spike alzò un sopracciglio “Finchè sono qui, Buffy vorrà cercare di stare insieme, e so che non posso offrirle tutto quello che merita”
“E cosa centro io con questa tua decisione?” chiese Spike
“Ti conosco Spike, e so che finchè è viva la perseguiterai” disse Angel
“In parole semplici” rispose Spike scrollando le spalle “Non mi dispiacerebbe farmela qualche volta prima di spezzarle il collo e succhiarla a morte” Angel strinse le mani attorno al collo di Spike spingendolo contro il muro.
“La renderò semplice, WILLY” disse con tono basso “Ce ne andiamo entrambi, e se scopro che tu sei tornato, ti darò la caccia e sarai polvere prima di battere ciglio”
“Frena, vecchietto” disse Spike “Mi stai chiedendo di andarmene?”
“Esatto” disse Angel, lasciando andare il vampiro biondo “Tutti e due lasciamo la città e Buffy cerca di avere una vita normale, una senza cose come noi che la distraggano dalla missione che ha”
“Ehy, genietto, mi stai confondendo di più” disse Spike guardandolo “Prima cosa, perché non vuoi stare qui e proteggerla?”
“La distraggo, Spike, prima di tornare Angelus l’anno scorso” disse Angel, distogliendo lo sguardo tristemente
“E perché diavolo io dovrei andarmene? Ho tutto proprio qui” rispose Spike
“Perché ho visto come l’hai guardata ieri notte e so che provi qualcosa per lei” disse Angel, non sorpreso di vedere Spike abbassare lo sguardo e stringere la mascella “Non sono cieco come pensi, William. So quando trovi una donna attraente, quando vuoi più del sangue. E se stai qui e cerchi di fare qualcosa con lei, ti butto fuori da questa terra una volta per tutte, senza pensarci due volte”
“Penso che stia alla ragazza decidere se accetta le mie avances o no” disse Spike, sorridendo “Perché so che ha sentito qualcosa quando l’ho baciata”. Prima che Angel potesse toccarlo, Spike gli tirò un pugno nello stomaco, sorridendo quando lo vide tenersi l’addome per il dolore “La ragazza non è tua, Angel”
“Non sarà mai nemmeno tua” disse, guardando Spike che usciva dalla cripta.
“Si, lo sarà” disse, guardando oltre le sue spalle mentre apriva la porta “E avrò da lei più di quanto tu abbia mai avuto. Puoi contarci” se ne andò rapidamente, senza notare lo sguardo di angoscia e dolore sul viso di Angel prima di cadere a terra, i pensieri di Buffy e Spike con un possibile futuro gli riempirono la testa facendolo sentire male.

Capitolo 8 - William è sempre qui

Quando Buffy aprì la porta della sua casa dopo aver sentito qualcuno bussare, fu sorpresa di vedere Angel in piedo dietro di essa, che faceva vagare in modo assente la mano su per il suo stomaco.
“Ciao,” disse lei. “Entra.” Lui camminò oltre lei e nel suo soggiorno, sedendosi sul divano e guardando il quaderno aperto che giaceva sulla sua tavola da caffè.
“Quella scrittura non è la tua,” disse lui, confuso. “E sembra familiare.”
“Spike ha scritto delle poesie nel mio quaderno,” rispose lei, aggrottando le sopracciglia. “Beh, veramente era William, ma sai cosa voglio dire.”
“No, non lo so,” disse lui, e lei alzò un sopracciglio. “Per quanto ne so, Spike è qui da quando è iniziato il suo viaggio mentale nel 1880.”
“E perché sarebbe venuto qui?” lei chiese.
“Perché ti ho visto con lui la notte scorsa, Buffy” rispose lui severamente. “Vi ho visti mentre vi baciavate.” Gli occhi di lei si allargarono. “Non dire che ti dispiace, non mentire -non voglio sentirlo.”
“Quindi cosa vuoi?” chiese lei quietamente.
“Voglio sapere se provi qualcosa per lui” disse lui, e lei distolse lo sguardo. “Dimmelo, Buffy.”
“Io non pensavo a lui quando era William,” disse lei, sospirando. “Ma io non provo qualcosa per Spike.”
“Così perché non lo hai spinto via velocemente?” chiese Angel. “Perché non lo hai impalettato?”
“Perché non sarebbe stato corretto,” rispose lei, sedendosi accanto a lui. “Io voglio ucciderlo in una lotta, non quando lui abbassa la guardia.”
“Non dovrebbe importarti,” rispose lui. “Dovresti volerlo uccidere ogni volta che ne hai la possibilità”
“Sei venuto veramente qui a litigare per Spike?” chiese lei, e lui si alzò iniziando a camminare “Angel?”
“ho deciso di andare via,” disse lui, e lei sentì come se il suo cuore avesse smesso di battere.
“Cosa?” chiese lei, non credendo ad una sola parola che aveva detto.
“Sappiamo entrambi che per te sono una distrazione, ed io non voglio essere la ragione per cui debba succederti qualcosa” disse lui guardando in giù. “Io non potrò mai darti quello che meriti, Buffy, non realmente. Un matrimonio, dei bambini…”
“Io non voglio quelle cose!” disse lei alzando la voce. “Io non arriverò ai 25 anni!”
“Potresti invece, se smettessi di rivolgere tutta la tua attenzione a me e di fare di te stessa un buon bersaglio per tutte le cose che ti girano intorno,” disse lui guardandola. “Io ti amo, ma non possiamo stare insieme, Buffy. Non di nuovo.”
“Così cosa stai dicendo?” chiese lei, mentre le lacrime si formavano nei suoi occhi. “Mi stai lasciando?”
“Sì,” rispose lui, distogliendo di nuovo lo sguardo. “Io sarò già via quando il sole tramonterà domani.”
“Dove andrai?” chiese lei, incredula che lui stava andandosene via da lei e non sarebbe stato più vicino.
“Non lo so,” disse lui facendo spallucce. “Troverò qualche posto dove stare e ti contatterò se troverò un posto permanente.”
“Lo farai veramente?” chiese lei. “Scapperai veramente in qualche luogo dove dimenticare tutto quello che abbiamo avuto?”
“Io non dimenticherò mai quello che abbiamo avuto,” disse lui fermamente. “Io ti amo, ed io -”
“Se mi amassi veramente, non andresti” tagliò corto lei, incrociando le braccia. “Vai. Se tu non vuoi stare qui, vai. Forse sarà meglio così.”
“Buffy -”
“No, non voglio sentirlo,” disse lei, guardando in giù mentre altre lacrime fuoriuscirono dai suoi occhi. “Solo và.”
“Non ritornerò domani per salutarti,” rispose lui, e lei si asciugò le guancie
“Bene, lo stai facendo ora” disse lei, guardandolo. “Arrivederci, Angel.”
“Arrivederci, Buffy” rispose lui quietamente, dandole un ultimo sguardo prima di camminare fuori, ignorando il suono dei suoi singhiozzi quando chiuse la porta.

* * *

Spike guardò Angel andare via da casa di Buffy e aspettò un lungo momento prima di andare alla porta e bussare. Buffy l’aprì, asciugando ancora una volta le sue guance guardandolo con gli occhi rossi.
“Cosa vuoi?” chiese bruscamente.
“Sono venuto a vedere come stavi,” disse lui quietamente. “Mi dispiace che lui stia partendo, luv.”
“Lo sai?” chiese lei, sorpresa quando lui accennò col capo. “Come?”
“Perché lui ha chiesto anche a me di andare via” disse lui, e lei alzò un sopracciglio. “Sembra che lui voglia che tu abbia una vita normale, una vita che nessuno dei due potrebbe darti”
“Di cosa avete parlato?” chiese lei, indietreggiando quando lui entrò e la avvolse tra le sue braccia, premendo le labbra contro le sue. Lei lo spinse di nuovo dopo un momento e lo guardò, sbalordita.
“È ovvio che mi piaci, Cacciatrice” disse lui, sorridendo timidamente. “Anche per un idiota come Angel.”
“Io non ti piaccio, Spike- tu vuoi uccidermi” rispose lei, e lui fece spallucce, avvolgendo di nuovo le sue braccia attorno a lei non sorpreso quando lei lo spinse via per la seconda volta. “Smettila di toccarmi in quel modo! Stai esagerando!”
“Mi dispiace, ma sto cercando di fare un punto qui,” disse lui, guardando nei suoi occhi. “Mi piaci, Buffy, ed io non sto per andare via perché un segaiolo come il tuo ex vuole che io vada. Io voglio stare qui e vedere se mai esiste una possibilità per noi due di stare insieme”
“E se io sapessi che non accadrà mai?” chiese lei, incrociando le braccia.
“Non vedo perchè tu debba negare che provi qualcosa per me, anche se è qualcosa di minuscolo” disse lui. “Tu volevi che io ti baciassi quella sera vicino la macchina della polizia, no?”
“Sì, ma -” lei si fermò, retrocedendo rapidamente quando lui cominciò a muoversi più vicino a lei. “Io non ti voglio, Spike, e non vorrò mai uscire con te. Tu non hai un’anima.”
“Quindi cosa?” chiese lui. “Io non avevo un’anima quando William stava giocando all’ospite nel mio cervello l’altro giorno. Lui è una parte di me tutto il tempo, anche se tu non lo vedi. Io posso essere lui per il resto della mia esistenza se questo è quello che tu vuoi, Buffy.” Lei distolse lo sguardo. “Dammi un’opportunità. Tutto quello che voglio è solo un’opportunità.” Quando lui l’abbracciò, sorrise quando lei non provò a muoversi via da lui. “Posso essere buono per te, Cacciatrice”
“E cosa succede se non lo sei?” chiese lei, guardandolo. “Dovrò impalettarti?”
“Yep,” rispose lui, ridacchiando quando gli occhi di lei si allargarono. “Perché se non posso farti felice, poi non avrò nient’altro per cui vivere.” Lui si abbassò e la baciò di nuovo, felice quando lei avvolse le sue braccia attorno al suo collo e lo baciò di nuovo.

Capitolo 9 - Annunci da fare

“Salve voi due” disse Joyce arrivando alla porta principale, notando sua figlia baciare Spike, e trattenne un sorriso. Buffy si spostò rapidamente dal vampiro biondo, arrossendo “C’è qualche altra magia di cui dovrei essere a conoscenza?”
“Non che io sappia” disse Buffy guardando in basso.
“Quindi hai scelto di baciare Spike di tua spontanea volotnò?” chiese la madre, e Buffy annuì timidamente “Beh, buon per te” sia Buffy che Spike la guardarono sorpresi. “Non è un segreto che tu sia attratto da mia figlia, Spike, e posso dire anche di te che non lo odi come pensi, tesoro. Sono felice per te” Buffy sorrise prima di andare da Joyce e abbracciarla “Ora, Spike, quali sono esattamente le tue intenzioni con mia figlia?”
“Farla felice e proteggerla” rispose, trattenendosi dal dire altre cose improprie, anche se stava pensando a molti modi impropri per farla sorridere.
“Beh, non posso odiare un uomo che si prenderebbe cura di mia figlia” disse Joyce appoggiando borsetta e chiavi
“Non sono un uomo, Joyce” disse tristemente, guardando in basso
“Certo che lo sei” rispose, facendogli un occhiolino quando lui alzò gli occhi verso di lei “D’accordo, è tempo che io faccia un piccolo annuncio” Buffy spalancò gli occhi.
“Non sei incinta, vero?” chiese, fremendo quando Joyce rise
“No, certo che no” rispose “Ma… io e Rupert abbiamo deciso di uscire insieme”
“Cosa?” disse Buffy quasi squittendo.
“Buon per te, Joyce” disse Spike, avvicinandosi a Buffy e mettendole un braccio intorno alla vita per aiutarla a calmarsi “Meriti di essere felice anche tu, e se l’osservatore te lo permette, supporto in pieno” guardò Buffy, che era ancora nervosa “Del resto, non è che tu non abbia già dormito con lui”
“Spike!” dissero entrambe le donne ad alta voce, e lui alzò le mani in segno di resa.
“Scusate” rispose, facendo un passo indietro “Beh, dovrei proprio andare e lasciarvi parlare di… cose, quindi, buonanotte signore”
“Buonanotte” disse Joyce, sorridendo quando Buffy lo accompagnò alla porta
“Ti vedrò domani?” chiese, e Buffy scrollò le spalle “Ti darò la caccia se necessario”
“Sono certo che lo farai” disse, sorpresa quando lui le accarezzò una guancia e si chinò a baciarla “Buonanotte, Spike”
“Buonanotte, cacciatrice” disse, sorridendo mentre usciva. Buffy lo guardò andarsene prima di chiudere la porta e appoggiarvisi contro.
“Allora, voi due siete già in zona baci?” chiese Joyce curiosa, e Buffy strinse gli occhi “Cosa?”
“Tu e Giles siete già in zona sesso” rispose, ridendo quando Joyce arrossì e andò via.* * * * *“Tu l’ami?” chiese una voce dall’ombra mentre Spike percorreva Revello Drive
“Cosa?” chiese, guardandosi intorno finchè non vide Angel alla luce di un lampione “Oh, sei tu. Perché non sono sorpreso?”
“Rispondi alla domanda” disse Angel,
“Mi importa di lei” rispose, non facendosi indietro quando Angel lo raggiunse, fermandosi a un paio di centimetri di distanza “E cosa centri tu in questo? La stai lasciando, quindi perché qualcuno non dovrebbe restare a guardarle le spalle?”
“Sono certo che non è la sola cosa che vuoi guardare” disse Angel, stringendo i pugni e guardando altrove quando Spike rise “Non posso forzarti ad andartene Spike, ma se scopro che le hai fatto del male, torno in un lampo e tu sei polvere, chiaro?”
“Non mi aspetterei niente di meno” rispose Spike, sorridendo quando Angel lo guardò “Quindi, parti domani?”
“si” rispose il vampiro anziano “Se vuoi la villa, è tua”
“Grazie” disse Spike, sorridendo “Sono certo che le catene che hai laggiù possono vere un ottimo uso” quando Angel cercò di colpirlo, Spike gli prese il pugno e lo fermò “Non hai niente di cui preoccuparti, Angel. Non voglio fare niente oltre il limite con lei”
“Ricorda solo cosa ti ho detto” disse secco” Non ho problemi a impalettarti, Spike”
“E vice versa” rispose “Quindi se perdi l’anima, non avere dubbi che Buffy e io ti troveremo e ti spediremo fuori da questo pianeta… di nuovo”
“Lo so” disse Angel, forzando un sorriso “Ci vediamo, William”
“Ci vediamo, Liam” disse, guardandolo voltarsi e sparire nell’oscurità.

* * *

Il giorno dopo a scuola Buffy entrò in bibilioteca e vide Willo, Xander e Giles tutti seduti, che parlavano. Buffy andò da loro e appoggiò la borsa.
“Giles, possiamo scambiare due parole?” chiese, e lui annuì, sapendo cos’aveva in mente. Si alzò e la condusse nel suo ufficio, chiudendo la porta dietro di loro.
“Buffy, vorrei dire prima che Joyce e io-“ iniziò, ma lei alzò una mano per fermarlo
“So che le piace, Giles, e mi fido pienamente” disse, guardando in basso “Non dico una bugia dicendo che mi crea qualche problema, ma considerando che lei è come un padre per me, ha perfettamente senso che voi due abbiate appuntamenti”
“Grazie” disse piano, mentre lei lo guardava ancora, scambiandosi sorrisi “Se non ti andasse bene, forse lei e io possiamo-“
“Darvi appuntamenti in segreto?” chiese, ridendo “Non ne vale la pena – so già che c’è qualcosa, e non posso fermarvi. Siete adulti consenzienti, non sotto incantesimo, e io… sono felice per voi”
“Grazie” disse abbracciandola “Ora, Joyce mi ha detto al telefono ieri che potresti avere qualcosa da dirmi anche tu”
“Si, ma voglio che la sentano anche Willow e Xander” disse, aprendo la porta e tornando alla biblioteca, con lui dietro di lei. willow e Xander la guardarono preoccupati.
“Va tutto bene, Buffy?” chiese Willow, sorpresa quando Buffy le sorrise e si sedette accanto a lei.
“Si va tutto bene” rispose, prendendo un grande respiro prima di guardare Xander e Giles, sapendo che avrebbero creato problemi “Ho deciso di uscire con Spike”

Quando un silenzio solenne ingolfò la bibilioteca, si alzò e sorrise, uscendo per andare alla sua prima lezione.

Capitolo 10 - Consumando le relazioni

“Bene, Xander non è esattamente contento di questo, ma ci si abituerà...eventualmente,” disse Willow, al telefono con Buffy quella notte. “E Giles non era molto compiaciuto ma sono sicura che tua madre riuscirà a convincerlo che è una buona cosa.”
“Sì,lo spero,” rispose Buffy, osservando il tramonto attraverso la sua finestra. “Angel mi sta lasciando, Willow. Non dovrei stare a piangere o qualcosa del genere?”
“È la cosa corretta da fare, per lui,” disse quietamente Willow. “Dopo tutto quello che è accaduto l’anno scorso, io non lo biasimo.”
“Nemmeno io,” Buffy fu d’accordo, sospirò e si voltò, e fece quasi cadere il telefono quando vide Spike stare in piedi dinanzi all’ingresso. “Will, devo andare” Riappese il telefono e guardò quando Spike attraversò la stanza, avvolgendo le sue braccia attorno a lei e baciandola, tentando di fargli capire come si sentiva senza dire una parola. Lei lo baciò di nuovo, comprendendo come stesse bene tra le sue braccia contro il suo corpo.
‘Questo è buono, ‘ pensò. ‘non dovrebbe esserlo, ma lo è. ‘
“Ciao, tesoro” disse Spike guardandola negli occhi. “ti sono mancato?”
“Forse,” rispose lei, ridendo scioccamente quando lui sporse le labbra. “Sì, mi mancavi.”
“Bene,” disse lui, sfiorando la sua guancia.
Dal marciapiede fuori Angel li guardò , con un’espressione triste nel suo viso, sapendo che lei non era più sua e che Spike sarebbe stato migliore di lui per lei, anche se l’altro vampiro non poteva ancora offrirle una vita normale.
‘Ma le cacciatrici non sono destinate ad una vita normale’ pensò, si voltò e iniziò ad allontanarsi. ‘E lui la proteggerà fino alla fine del mondo perchè è quello che fa, lui è pazzo d’amore. ‘ ridacchiò al pensiero e continuò a camminare finché superò il cartello con scritto Benvenuto a Sunnydale , e non guardò mai indietro mentre lasciava il posto che aveva chiamato casa per un paio di anni e la donna che aveva amato più di qualunque altra cosa al mondo.
Nel frattempo, Spike prese le mani di Buffy nelle sue e la guardò negli occhi.
“È sicuro che vuoi provare a stare con me?” chiese lui. “So che ci sono molte cose di cui noi dobbiamo parlare prima, ma -”
“Non possiamo solo ignorarle?” chiese lei quietamente, ridendo scioccamente quando gli occhi di Spike si allargarono prima che lui si inclinasse e la baciasse di nuovo, Buffy si mosse indietro finché le sue gambe colpirono il letto, sedendosi sopra esso per poi guardare l’espressione sbalordita di Spike.
“Non dobbiamo fare questo, luv” rispose lui. “Possiamo aspettare.”
“Non voglio,” disse lei, prendendo le sue mani. “Voglio dire, noi non abbiamo bisogno di aspettare. Ma se tu non vuoi va bene.”
“E’ chiaro che lo voglio,” disse lui, foggiando a coppa le sue guance nelle sue mani quando si lasciò cadere sulle ginocchia di fronte a lei. “Ma voglio assicurarmi che noi siamo nella stessa pagina.” fece una pausa ed elevò un sopracciglio. “non hai mangiato nessuno di quei dolcetti, no?”
“Il cioccolato?” chiese lei, scuotendo la sua testa. “Perché?”
“Semplicemente curioso,” rispose lui, inclinandosi in avanti e baciandola. “Sei sicura di questo?”
“Positivo” disse lei, prendendo le sue mani e tirandolo con lei quando si distese nuovamente nel suo letto. Lui le si mise sopra e studiò la sua espressione prima di baciarla, sapendo che stava innamorandosi rapidamente di lei.

* * *

“Grazie per la bella cena,” disse Joyce aprendo la porta di casa sua, entrando dentro con Giles.
“Grazie per aver accettato la mia offerta,” rispose lui, sorridendole prima di inclinarsi in giù per baciarla.
Si separarono quando sentirono dei rumori provenire dal piano di sopra. Senza fermarsi a pensare, Giles salì le scale e si fermò fuori la camera da letto di Buffy, capendo che il rumore proveniva da dentro.
“Stai bene, Buffy?” chiese lui quando aprì la porta, i suoi occhi si allargarono quando vide Spike sopra Buffy, erano entrambi completamente nudi. Lui sbattè la porta chiudendola e fece alcuni passi prima di scontrarsi con qualcosa.
“E’ tutto apposto?” chiese Joyce quando raggiunse la cima delle scale.
“Peggio di quanto pensassi,” rispose lui, superandola per poi scendere le scale. Joyce guardò la porta di Buffy ed elevò un sopracciglio prima di vedere Giles di nuovo di fronte a lei per poi condurlo in cucina. “ho bisogno di un drink.”
“Ne sono certa,” disse lei, andando verso un armadietto segreto dove conservava l’acool. “Presumo ci fosse Spike nella sua stanza?”
“Come lo sai?” chiese lui, guardandola.
“Perché facevi dei rumori simili quando eri lo Squartatore” rispose lei, sopresa quando lui le andò incontro diminuendo le distanze e la baciò.
“Vuoi che faccia di nuovo quei rumori?” chiese lui in tono basso prima di baciare il suo collo.
“Oh, Rupert,” disse lei, inclinando la sua testa per dargli più accesso.
Di sopra. Spike e Buffy, continuarono, ignorando la breve interruzione di Giles. Spike si stabilì tra le cosce di Buffy e la guardò negli occhi quando iniziò a muoversi lentamente dentro di lei. Lei inclinò la testa all’indietro, gemendo per il piacere quando lui entrò completamente dentro di lei. Lui si inclinò e seppellì il viso nel suo collo, stupito di quanto fosse bello trovarsi dentro di lei circondato dal suo calore. Lei fece correre le mani per la sua schiena, sentendo i muscoli sotto la sua pelle.
“Stai bene?” chiese quietamente, e lui accennò con il capo guardandola nuovamente.
“E tu? Ti sto facendo male?”chiese, e lei scosse la testa, alzandosi leggermente per baciarlo.
“Ma ti farò male io se non continui presto,” scherzò lei. Lui gemette quando lei spostò le sue anche, prendendolo più in profondità.
“Ogni tuo desiderio è un ordine, baby” disse lui quietamente, cominciando a muoversi dolcemente in lei, non volendo farle male. Cominciarono a muoversi insieme, entrambi cercando la liberazione.
“Oh, Spike!” gridò Buffy quando sentì il suo corpo cominciare a tremare, le sue pareti contrarsi intorno al suo cazzo. Lui accelerò i suoi movimenti quando iniziò a venire, seppellendo il viso contro il suo collo dopo che ebbe finito, crogiolandosi nel sentire le pulsazioni di lei contro la sua bocca e il suo torace sollevarsi sotto di lui per la respirazione.
“Quello è stato stupendo,” disse lui, dandole leggeri baci sulla pelle prima di rotolare accanto a lei e avvolgerla in un abbraccio.
“Sì, lo era realmente.”
* * * * *
A mezzanotte, quella notte Buffy uscì dalla sua stanza dopo che Spike si fu addormentato, solamente coperta da un lenzuolo, e sussultò quando Giles camminò fuori della stanza di sua madre, in uno stato simile.
“Noi non parleremo mai più di questo, vero?” chiese Giles, arrossendo. Buffy accennò col capo rapidamente e si girò, ritornando nella sua stanza, chiudendo la porta e tornando a letto, coricandosi accanto a Spike e sorridendo quando lui la tirò immediatamente vicino a lui, baciandola.
“Pensavo mi avessi lasciato,” bisbigliò lui tristemente, sporgendo le labbra.
“Volevo prendere dell’acqua, ma ho incontrato Giles nell’atrio,” rispose lei, facendo una faccia strana quando lui ridacchiò.
“Bene, sono contento che entrambe le donne Summers siano state conquistate,” rispose lui, non sorpreso quando Buffy gli schiaffeggiò il braccio. “Cosa? non sei felice di aver avuto una sessione di sesso?”
“Tu sei più di questo, Spike” disse lei, facendo correre la mano sul suo braccio che aveva schiaffeggiato.
“Sì?” chiese lui, divertito. “E cosa sono?”
“Sei un uomo incredibilmente dolce dentro un esteriore vampiro ribelle che mi proteggerà e mi farà felice per molto tempo a venire,” rispose lei, baciandolo.
“Grazie, gattina” disse lui, ghignando. “Ma non impiegherai mai ‘molto tempo a venire’ con me.”
“pervertito,” rispose lei, ridendo scioccamente quando lui si mise sopra di lei, coprendola col suo corpo.
“Sì, ma ti piace,” disse lui, baciandola rudemente.
“Sì, mi piace.”
Giles e Joyce, stavano ascoltando dall’altro lato della porta, e sorridevano.

“Vedi? Lui sarà perfetto per lei,” disse quietamente Joyce. “Forse un pò rambunctious(?) (**N.D.T se sapete dirmi cosa vuol dire please fatelo e provvederò a modificare**), ma -”
“Ma lei starà bene,” disse Giles, sospirando. “hai ragione.” Lui prese la mano di Joyce nella sua e la tirò nella camera da letto, chiudendo la porta. “Permettiamol oro di avere un pò di privacy e torniamo dove eravamo rimasti”
“uomo birichino,” scherzò lei, sorridendogli.
“Bene, sembra che sia tu che Buffy siate attirate da questo genere di uomini,” rispose lui, baciandola.
“Deve essere genetico,” rispose Jpyce, ridendo.
‘Sì, deve esserlo, ‘ pensò Spike, sentendo ogni parola che avevano detto Joyce e Giles e ridacchiando quando entrò nuovamente in Buffy per la seconda volta quella sera. ‘Ed io sono così fottutamente contento che sia così.‘

Fine

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